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Un passo dopo l’altro, comincia a diventare una realtà l’Archivio della Memoria Ritrovata, promosso dallo Spi Cgil di Foggia, in collaborazione con l’Auser, e con il patrocino di Spi Cgil Puglia, Cgil Puglia, Cgil Foggia, Fondazione Foa ed Anpi di Capitanata, cui aderisce anche il nostro blog, Lettere Meridiane.
Un’anteprima dell’Archivio è stata presentata nel Salone della Camera del Lavoro di Foggia, per una prima verifica del lavoro svolto fino ad oggi. L’Archivio verrà ufficialmente pubblicato nel prossimo autunno, ma i promotori ritenevano necessario un primo informale confronto. Di qui l’anteprima.
Introducendo i lavori, Alfonso Ciampolillo, segretario generale Spi Cgil Foggia, ha sottolineato come il sindacato dei pensionati della Cgil sia custode e depositario di una grande memoria, che ha dato un contributo decisivo al riscatto e all’emancipazione dei lavoratori nel secolo scorso, e come l’Archivio intenda, attraverso la digitalizzazione di tale memoria, valorizzarla e tramandarla alle giovani generazioni.
Per Antonella Cazzato, segretaria regionale Spi Cgil Puglia, la storia è un bene comune, e l’Archivio della Memoria Ritrovata interpreta in modo originale e qualificato le politiche di recupero della memoria che lo Spi Cgil sta portando avanti, anche a livello nazionale. Maurizio Carmeno, segretario generale Cgil Foggia, ha richiamato l’importanza del coinvolgimento nella iniziativa della scuola e dell’università.
Sono intervenuti, tra gli altri, Andrea Patruno, presidente Fondazione Foa, Michele Galante, presidente Anpi, Gaetano Cristino, per la Fondazione Monti Uniti di Foggia, il segretario della Lega Spi di Mattinata, Matteo Troiano, e gli studiosi Marco Pizzolo e Raffaele De Seneen.
L’anteprima dell’Archivio della Memoria Ritrovata (che verrà ufficialmente pubblicato nel prossimo autunno) è stata presentata da Geppe Inserra, che coordina l’Archivio assieme a Matteo Carella ed Arturo Santarcangelo, con un video che accompagna gli spettatori alla scoperta dell’iniziativa, mostrando sia il back-office, ovvero le modalità di digitalizzazione e di catalogazione delle diverse “memorie” che compongono l’Archivio, sia il front-office, dal quale, quando l’Archivio sarà pubblicato, gli utenti potranno accedere alle diverse sezioni del sito, scaricarne gli oggetti digitali, contribuire con proprie “memorie”.
Potete guardare il video qui sotto.
Per scaricare il progetto dell’Archivio della Memoria Ritrovata: https://bit.ly/3qhSUbN
Per seguire l’Archivio sui social: https://bit.ly/3qhSUbN (canale youtube), https://bit.ly/3jaLGou (pagina facebook).

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