Print Friendly, PDF & Email

“Via sant’a.m. de’liguori”. Ma come diamine si fa ad intitolare così una strada? Succede a Foggia, in un’arteria particolarmente importante e trafficata, in quanto collega due nevralgici punti d’accesso alla città quali via San Severo e via Manfredonia.

A restare vittima di tanta barbarie toponomastica è Sant’Alfonso Maria de’Liguori, che avrebbe meritato sicuramente un trattamento migliore, e non solo per l’aureola, ma perché fu particolarmente legato a Foggia e alla sua provincia.

Il Santo protagonista di un miracoloso episodio in Cattedrale, quando gli apparve il volto della Madonna dei Sette Veli e, rimanendone estasiato, lievitò per un certo tempo, stupendo e commuovendo i fedeli presenti.

Fu personale amico di suor Maria Celeste Crostarosa, da qualche anno proclamata beata, che a Foggia fondò l’ordine del Santissimo Redentore, sostenuta in questa sua coraggiosa scelta proprio dal consiglio di Alfonso.

Il Santo fu anche un raffinato uomo di cultura: a Deliceto compose versi e musica di Quanno nascette ninno, brano antesignano di Tu scendi dalle stelle, ritenuto il primo capolavoro di poesia popolare in Italia.

L’ubicazione della strada toponomasticamente martoriata si deve alla sua vicinanza all’omonima chiesa parrocchiale.

A parte la scelta bizzarra delle lettere, tutte minuscole (bizzarria che non risparmia nemmeno la contigua via Sant’Antonio) quel che più colpisce ed addolora è la totale obliterazione del nome di Alfonso. Si può capire che non è facile contenere in un cartello stradale generalità piuttosto lunghe come quelle del Santo, ma gli si poteva lasciare almeno il nome…

Facebook Comments