Il Papa su Gaza: «Basta con questa strage»

Nel primo Angelus dopo l’attacco israeliano alla Parrocchia della Sacra Famiglia a Gaza City, che ha provocato la morte di tre fedeli cristiani e il ferimento di altre persone, tra cui lo stesso parroco, la condanna di Papa Leone XIV è giunta ferma e inequivocabile. Il Santo Padre ha pianto le vittime, ricordandone il nome e quindi ha lanciato un accorato ma anche indignato appello: «Chiedo nuovamente che si fermi subito la barbarie della guerra e che si raggiunga una risoluzione pacifica del conflitto. Alla comunità internazionale rivolgo l’appello a osservare il diritto umanitario e a rispettare l’obbligo di tutela dei civili, nonché il divieto di punizione collettiva, di uso indiscriminato della forza e di spostamento forzato della popolazione.»
Subito dopo il grave episodio, il Papa aveva telefonato al patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, mentre stava entrando a Gaza col patriarca ortodosso di Gerusalemme, Teofilo III, portando centinaia di tonnellate di aiuti umanitari il giorno dopo l’attacco israeliano, affidando al presule un messaggio di grande preoccupazione: «È ora di finirla con questa strage».
Alla causa della pace ed alla condanna di quanto sta avvenendo in Medio Oriente, in Ucraina e in tante altre parti del mondo sono dedicate diverse pagine della «scheggia di pensiero» del pensatoio di don Tonino Intiso che in questo numero si sofferma particolarmente su due Sante che hanno speso la loro vita proprio per la causa della solidarietà e della pace e che verranno festeggiate nei prossimi giorni: Santa Brigida e Sant’Anna.
Di notevole interesse, oltre al consueto appuntamento con la Settimana Liturgica, anche un articolo sulla Giornata del Creato dal titolo quanto mai significativo: «Piccoli semi di speranza per trasformare il creato».
L’appuntamento settimanale con l’archivio di don Tonino è infine dedicato ad una riflessione su San Leonardo Murialdo che il compianto sacerdote scrisse in occasione della Quaresima 2016.
Potete scaricare la «scheggia» cliccando qui, oppure sfogliarla sotto.

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