La ricostruzione del palazzo imperiale di Federico II con l’intelligenza artificiale ha suscitato tanti appassionati commenti da parte di amici e lettori di Lettere Meridiane, a conferma dell’interesse che l’argomento suscita nell’opinione pubblica foggiana.
Tornerò sulla questione con un articolo più approfondito, che esamina l’attendibilità della ricostruzione, con il supporto di fonti e documenti.
Oggi voglio soffermarmi in particolare sulla questione della posizione del Palazzo, utilizzando una fonte, preziosa perché ci consente, assieme alla mappa dell’Angelica, di stabilire con una certa precisione dove fossero l’arco d’ingresso e il palazzo stesso. Con l’occasione, vi regalo due altre immagini della mappa elaborata dall’intelligenza artificiale che fanno vedere il palazzo nel suo contesto urbano all’epoca della mappa e l’intera mappa.
La fonte è La storia di Troia di Rosso di Manfredonia, importante perché coeva al disegno custodito nella Biblioteca Angelica. Parlando del palazzo, nel 1584, l’autore scrive: «ancora vi stanno parte di muraglie e la porta maggiore integra tutta, nella quale in un marmo egli dichiara che Foggia sia città regia ed inclita sede imperiale».
Dunque, come ci dice l’autore nel 1584, ovvero quando venne disegnata la mappa, l’arco si trovava nell’esatta posizione in cui era nato. Triangolando la sua posizione sulla mappa con punti ancora oggi esistenti e certi (l’angolo della Porta Grande e l’angolo del vecchio palazzo della Dogana) e traslando il triangolo sulla mappa moderna è possibile stabilire dove sorgesse il palazzo. Ecco qui sotto il risultato.


La sovrapposizione conferma quanto abbiamo scritto nel precedente articolo: il Palatium si affacciava sull’attuale via Pescheria, e il sito dell’arco era lo stesso che si vede in alcune immagini ottocentesche. Probabilmente, a distruggere il Palazzo è stato il terremoto del 1731.
Qui sotto le riproduzioni dell’intelligenza artificiale.


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Complimenti a Geppe Inserra. Attendiamo con forte curiosità l’argomento più approfondito 😊