
Di don Gernaldo Conti ricorderò sempre l’ottimismo che trasmetteva, sia quando parlava ai fedeli dal pulpito del Santuario dell’Incoronata, sia quando lo incontravi nella sua carrozzella.
Il suo sorriso e le sue parole scaldavano il cuore e trasmettevano speranza. Lo sentivi subito come amico, anche per la sua approfondita conoscenza di Foggia e dei foggiani, che gli hanno voluto bene, come appunto succede con un fratello o una persona di famiglia.
La sua dipartita lascia un vuoto spirituale immenso che sarà difficile colmare.
Tra i tanti messaggi di cordoglio spiccano le parole della sindaca Maria Aida Episcopo, legata personalmente al compianto sacerdote: «La notizia dell’assunzione in Cielo di Don Gernaldo Conti, sacerdote dei Figli della Divina Provvidenza (Opera Don Orione), per tanti anni sacerdote della chiesa Santa Maria della Croce, al viale della Stazione, e al Santuario della Madre di Dio Incoronata, mi rattrista profondamente perché era un amico e un riferimento personale, per la mia famiglia, per la nostra comunità.
La sua vita è stata esemplare nella trasmissione dei valori della Chiesa e che contraddistinguono una società attenta ai bisogni delle persone meno fortunate, più giusta, più inclusiva.»
Marchigiano di nascita, don Gernaldo può essere ritenuto a tutti gli effetti un foggiano d’adozione visto che nella nostra città ha trascorso ben 34 dei suoi 51 anni di sacerdozio. Parroco della Madonna della Croce dal 1981 al 1989, dal 1996 al 2002 è stato rettore del Santuario dell’Incoronata, dov’è tornato a svolgere il suo ministero, dopo che nel 2005 era stato colpito da un’ischemia cerebrale, da cui si era rimesso parzialmente.
Nel corso di questi anni, don Gernaldo ha intrecciato la sua storia personale con quella della città, diventando un punto di riferimento spirituale per generazioni di fedeli.
Come si legge nel necrologia ufficiale della Congregazione di don Orione, «di questi ultimi venti anni, don Gernaldo ha sicuramente fatto sua questa frase di San Paolo: “anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo, il nostro uomo interiore si rinnova di giorno in giorno”. Fino alla fine egli ha vissuto con passione e gioia il suo amore per Gesù, per i giovani e per la Congregazione.»
I giovani sono stati sempre al centro del suo ministero sacerdotale, come egli stesso amava sottolineare: «ho cominciato a occuparmi dei giovani per vocazione insita nel mio cuore; la mia vocazione è nata nell’oratorio della mia Parrocchia a Roma mentre ero animatore dei ragazzi dell’oratorio; ho sempre nutrito il desiderio di far conoscere Gesù ai giovani.»
A Foggia verrà ricordato anche per le sue missioni evangeliche sotto la tenda.
I funerali verranno celebrati alle 15.30 di martedì, 14 ottobre, nel Santuario dell’Incoronata.

Si può essere santi in diversi modi e questo sacerdote, don Gernaldo Conti, lo è stato come tanti altri che risultano e vengono ricordati come: <> aiutando la gente a diventarlo.