Cent’anni fa la prima partita allo Zaccheria

Un secolo fa, il 22 novembre 1925, il Foggia – che allora si chiamava Sporting Club Foggia – giocò la sua prima partita in quello che sarebbe divenuto lo Stadio Zaccheria. Non ci fu una vera e propria cerimonia inaugurale in quanto – come apprendiamo dal solerte cronista della Gazzetta di Puglia – «l’incompletezza del lavori, i quali non potranno essere terminati prima della fine dell’anno non ha permesso ai dirigenti dell’attivo club rosso-nero di inaugurare la grande opera con una manifestazione di rito.»
Il club era presieduto da Pietro De Vita, allenatore Roberto Fini.
La formazione rossonera, che nella precedente stagione si era classificata al primo posto della II Divisione Pugliese, disputava quell’anno il Campionato Nazionale che prevedeva una fase di qualificazione con gironi regionali. Nella partita d’esordio affrontò i baresi dell’Ideale. La sfida si concluse a reti inviolate, anche per colpa delle condizioni precarie del rettangolo di gioco: «il terreno fangoso non è stato del tutto sopportato dagli avanti foggiani», annota lo scrupoloso cronista.
Per il Foggia scesero in campo Sarti III – Camero, Sarti Il – Pizzi, Gorreta, Della Valle – Maldarelli, Testa, Cevo, Sticco e Comei. Come potete capire dai trattini che separano i diversi nomi, il modulo era il 2-3-5, detto anche «piramide», come si usava allora. I centrocampisti si chiamavano halves, forwards gli attaccanti.
Il campionato fu avaro di soddisfazioni per lo Sporting Club Foggia, che si classificò all’ultimo posto, anche perché subì la punizione della sconfitta a tavolino nelle ultime tre partite, per l’irregolare tesseramento del giocatore Oscar Carola.
In realtà, proprio nell’ultima partita del campionato il Foggia offrì la sua migliore performance andando a vincere per 1-0 in casa dell’Audace di Taranto, e fu la sola vittoria del torneo, poi annullata dal provvedimento del giudice sportivo.
Allora, lo Zaccheria era completamente diverso da come lo conosciamo oggi. Si chiamava semplicemente Campo Sportivo di via Ascoli, e lo era, di nome e di fatto. Le prime infrastrutture – una recinzione ed una tribunetta in legno, su via Ascoli – vennero costruite solo qualche anno dopo. Particolare non molto noto: era di proprietà del sodalizio rossonero e non ancora comunale. Per acquistare il terreno dirigenti e perfino alcuni giocatori (tra cui Sarti I) si erano autotassati. Alcuni anni dopo venne regalato al Comune.
Dal 1928 assunse la denominazione di Campo Sportivo del Littorio, per essere intitolato, nel 1946, alla memoria di Pino Zaccheria, cestista foggiano morto in combattimento sul fronte greco, in Albania, durante la seconda guerra mondiale.

Il progetto della nuova tribunale dello stadio, pubblicato dalla Gazzetta di Puglia. Nella foto d’apertura, Renato Sarti (Sarti III).

Nel 1931, la tribuna di legno venne sostituita da una struttura di cemento armato (nella foto, qui sopra, il progetto pubblicato dalla Gazzetta di Puglia, nella foto d’apertura Renato Sarti, capitano e portiere dello Sporting Club Foggia).
Qui sotto, potete leggere la cronaca della storica partita che, il 22 novembre 1925, segnò l’atto di nascita di quell’impianto sportivo che, con Zemanlandia, sarebbe divenuto un tempio del calcio.

Author: Geppe Inserra

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