
La seconda tappa del nostro «tour della nostalgia» ci porta nel cuore di Foggia, a piazza Lanza.
La bellezza perduta qui riguarda com’era una volta la piazza, con la chiesa di Sant’Elena (nota anche come Madonna della Croce) e l’Orfanotrofio Maria Cristina, demoliti nel 1939 per far posto al Palazzo degli Uffici Statali.
Lo scempio si consumò nell’ambito del progetto della «grande Foggia», voluto dal regime fascista per dotare il capoluogo dauno di edifici pubblici dal carattere «direzionale».
In un colpo solo venne cancellato un valore architettonico di indiscutibile pregio, come testimonia l’immagine d’apertura: si vedono affiancati il pronao della Villa comunale, la facciata della chiesa di Sant’Elena e l’Orfanotrofio, tutti progettati nel suo inconfondibile stile neoclassico dall’ingegnere Luigi Oberty, durante la sua permanenza foggiana, tra il 1820 e il 1840.
È singolare la storia dell’affidamento dell’incarico che portò alla ristrutturazione della Chiesa. La costruzione dell’orfanotrofio aveva infatti tolto luce al tempio, dando origine ad un contenzioso. Per evitare che la vicenda finisse il tribunale, la Provincia si fece carico dell’ampliamento e della ristrutturazione della chiesa, incaricando Oberty del progetto.
Della Foggia neoclassica obertiana sopravvivono, per fortuna, i propilei della villa, il Teatro Comunale e la facciata della Chiesa di San Francesco Saverio (nota a Foggia come Chiesa delle colonne).
Ma il colpo di spugna di Piazza Lanza è una ferita che non verrà mai rimarginata.
Offriamo oggi ai lettori due immagini distinte, due xilografie tratte da Le Cento Città d’Italia, che mostrano Piazza Lanza, con la chiesa e l’orfanotrofio da due diverse angolature. Potete guardare le incisioni nella loro versione originale, digitalmente restaurata, in versione colorizzata e in versione artistica.
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Se volete approfondire:
- La Foggia che non c’è più: la chiesa di Sant’Elena
- Foggia che non c’è più: Piazza Lanza con l’Orfanotrofio Maria Cristina
- Foggia che non c’è più: l’Orfanotrofio Maria Cristina di Savoia
Le altre tappe del «tour della nostalgia»:

quindi la foggia napolitana!!!