Il Seminatore e lo Zappatore: 80 anni di storia nel cuore del quartiere fieristico

Sulle statue del Seminatore e dello Zappatore (che qualcuno definisce anche Mietitore), che fanno bella mostra di sé nel quartiere fieristico, si apre ciclicamente un dibattito sull’opportunità di riportarle nel luogo in cui furono inizialmente collocate, ovvero Piazza della Croce, davanti a quello che era una volta il Palazzo dei Contadini ed è attualmente la Camera del Lavoro della Cgil.
Confesso che anch’io propendevo per questa tesi fino a quando non ho ascoltato la bella storia del salvataggio e della messa in sicurezza dei due monumenti.
L’ha raccontata l’attuale commissario della Fiera di Foggia, Claudio Sottile, intervenendo alla manifestazione che ha celebrato il centesimo anniversario della nascita di Antonio Vitulli, compianto ricercatore, studioso e per decenni segretario generale dell’ente fieristico.

Come documentano le foto, le statue si trovavano proprio davanti a quello che era l’ingresso del Palazzo dei Contadini. Il giorno dell’inaugurazione, che avvenne il 1° dicembre 1940, soltanto una era stata collocata. L’altra venne sistemata a qualche metro di distanza nei mesi successivi della breve vita del palazzo, duramente colpito dagli eventi bellici. La fotografia qui sotto mostra i profondi danni che lo stabile riportò.


Le due sculture per fortuna non furono toccate. Ma non vennero trasferite immediatamente al quartiere fieristico, come si ritiene.
Ed è qui che entra in gioco Antonio Vitulli. «Le due opere d’arte – ha detto Claudio Sottile – vennero portate in una zona vicina alla Chiesa di Sant’Anna, per consentire lo sgombero delle macerie della parte crollata del Palazzo dei Contadini. Qualche mese dopo, vennero avviati i lavori per costruire il campo sportivo di Sant’Anna, e si correva il rischio che le statue fossero smantellate e mandate alla rottamazione. Appresa la notizia, Vitulli si precipitò e convinse il Parroco a cedere le statue, pagando di tasca propria il trasporto al quartiere fieristico, dove per decenni sono state ospitate in modo più che dignitoso.»


Il nobile gesto di Vitulli collega – a mio avviso definitivamente e indissolubilmente – le statue al quartiere fieristico. Nel loro sito originario sono rimaste solo pochi mesi. Nel quartiere fieristico si sono fatte ammirare per 80 anni. Pochi sanno che la statua del Seminatore adornò un manifesto pubblicitario della Fiera negli anni ’50 e che quel manifesto è divenuto parte del Catalogo nazionale dei beni culturali. Il tutto grazie ad Antonio Vitulli ed alla sua sensibilità estetica e culturale.
Per questo mi sembra il caso che il Seminatore e lo Zappatore restino là dove sono, nella speranza che possano trainare il riscatto del quartiere fieristico e della Fiera di Foggia.

Geppe Inserra

[Le foto delle statue del Seminatore e dello Zappatore sono di Romeo Brescia]

1 commento su “Il Seminatore e lo Zappatore: 80 anni di storia nel cuore del quartiere fieristico”

  1. Bellissima testimonianza Geppe, come sei sempre sul pezzo; complimenti all’amico Vitulli per il suo grande operato 👏🙌👏

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