Precisa, perentoria la considerazione di Papa Leone XIV, pronunciata durante l’Angelus di oggi. Invitando a pregare per la pace «in Ucraina, in Medio Oriente e in ogni regione dove purtroppo si combatte per interessi che non sono quelli dei popoli» il Santo Padre ha concluso: «La pace si costruisce nel rispetto dei popoli!». Basterebbe forse questo per tornare alla pace: rimettere al centro l’interesse dei popoli, delle persone che ne fanno parte.
È un numero particolarmente ricco, quello della scheggia di pensiero di oggi del Pensatoio Don Tonino Intiso, coordinato da Maria La Grasta. Tante le preghiere, tra le quali quella per la glorificazione del Servo di Dio Don Antonio Silvestri, di cui è in corso il processo diocesano di canonizzazione. Pregare per questo straordinario personaggio che potrebbe essere proclamato Santo è un gesto importante, serve a diffonderne l’esempio e il messaggio. La preghiera viene letta da anni, alla fine di tutte le Messe che vengono celebrate a Sant’Eligio, la cui Confraternita è promotrice della causa. A partire da questo numero, la pubblicheremo in ogni scheggia.
Da leggere anche il commento al Vangelo della domenica di Edgardo Longo che, come sempre, fa memoria di don Tonino Intiso, soffermandosi su una particolare coincidenza: oggi è la Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra, che vide il compianto sacerdote impegnato per molti anni in prima persona, quale vicepresidente nazionale dell’Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau. Un anno, Foggia fu la sede italiana della Giornata.
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