Ricordare, quest’anno ancora di più

Mai come quest’anno è necessario ricordare. Perché il rischio che quanto sta succedendo nel mondo ci faccia dimenticare la Shoah esiste. E si deve affrontarlo non abbassando la guardia della memoria. Ciò che accade nel presente non può mai cambiare quanto è accaduto nel passato. La Shoah resta un perenne monito a impedire che l’umanità imbocchi ancora una volta la strada del genocidio, dello sterminio, della sopraffazione di un popolo sull’altro.
Lettere Meridiane celebra il Giorno della Memoria ripubblicando una collezione di post degli anni precedenti, a cominciare dal disegno di copertina di Madetù (Maurizio De Tullio), disegnatore satirico ma anche un po’ profeta, visto che la sua vignetta risale a nove anni fa, ma è di pressante attualità.
E poi la storia dei 116 cittadini di Capitanata che erano stati per dispersi, ed erano stati invece deportati nei lager nazisti, «ritrovati» grazie allo stesso Maurizio De Tullio, disegnatore a tempo perso, ma soprattutto certosino ricercatore, il memoriale del foggiano Giovanni Roselli, la poesia di Cristanziano Serricchio commentata da Luigi Paglia, le videopoesie di Bruno Caravella e Rosa Serra, la musica concentrazionaria di Gaia Carella.
Buona lettura, buona memoria, (g.i.)

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Si pensava fossero dispersi, invece erano deportati 116 cittadini di Capitanata.

Giornata della memoria / Disponibile per il download gratuito il memoriale di Giovanni Roselli

Cristanziano Serricchio sulla Shoah: “Il silenzio dell’ulivo”, commentato da Luigi Paglia

Dicono che fuori sia inverno, Caravella canta la Shoah

Le stelle rubate, una videopoesia di Rosa Serra per la Giornata della Memoria

Shoah, la videopoesia di Bruno Caravella per la Giornata della Memoria

Gaia Carella: la musica che resiste, e salverà il mondo

 

 

Author: Geppe Inserra

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