Nella tradizione poetica l’amore è quasi sempre definito in termini assoluti. È eternità, infinito e vertigine: travalica i limiti del tempo e dello spazio.
Il poeta tende a dargli una dimensione epica: il suo amore è unico e, insieme, più grande di ogni altro.
Si colloca in controtendenza questa poesia sull’amore di Rosa Serra, che rinuncia programmaticamente a qualsiasi tentazione epica. Me l’ha affidata perché la condividessi con gli amici e i lettori di Lettere Meridiane, e lo faccio volentieri, perché il giorno di San Valentino non sia solo festa, ma anche opportunità di riflessione.
Com’è nel suo costume e nella sua poetica, Rosa preferisce attingere alla quotidianità e al suo scorrere, giorno dopo giorno. Rappresenta l’amore più come «passaggio» e attraversamento, che come categoria totalizzante. Ne sottolinea la mutevolezza, l’instabilità e perfino l’assenza, che mettono in crisi la stessa poesia che «si confonde/ quando l’Amore fugge.»
È un amore che non pretende di sfidare il tempo proclamandosi eterno, piuttosto vi si adatta. «Cambia anche l’Amore,/ come cambia il tempo,/ come cambia la vita/ che ci cambia.»
Può andare via, può ritornare, e in questo suo continuo mutare trova la propria verità. Nella memoria, trova invece una inattesa durata, diventa traccia profonda.
I versi che concludono la lirica hanno uno spessore esistenziale notevole, chiudono il cerchio di una visione matura e realistica e danno senso all’idea dell’amore come «passaggio» che scandisce le diverse stagioni della vita: «Nulla è veramente nostro,/ tranne la ferita e/ il filo tenace del ricordo.»
Eccovi il testo. Buona lettura. (g.i.)
* * *
Si ingarbuglia la vita
e la poesia si confonde
quando l’Amore fugge;
non è crudele, va via così,
scivolando tra mani infreddolite.
amore che viene amore che va
Non fugge per sempre l’amore
e il tempo della sua assenza
ci troverà trasformati.
Cauto, stretto il nostro sguardo
tra rughe di dolore
per quell’Amore
che un giorno ha inseguito
una foglia, un altro respiro.
Ma
cambia anche l’ Amore,
come cambia il tempo,
come cambia la vita
che ci cambia.
Si confonderà con un breve intenso desiderio
o sarà un pensiero profondo che non comprenderemo?
Svelatosi,
mancherà l’audacia del ricominciare?
Oppure la furia di non perderlo
lo farà andar via spaventato?
Ma anche una nuova goccia di luce,
che disseti gli aneliti, i sospiri
e le verità dell’anima.
Sì, fugge talvolta l’amore,
Nulla è veramente nostro,
tranne la ferita e
il filo tenace del ricordo.
Rosa Serra
Rosa Serra
una lirica che riesce a trasmettere emozioni e riflessioni profonde e universali