Trame di pace in piazza Giordano

Come amava dire lo studioso dei cambiamenti sociali  John Naisbitt, quando si costruisce una rete la cosa più importante non è il prodotto finale, ma il processo che la genera: la comunicazione che crea legami tra persone e gruppi.

L’arazzo esposto questa mattina in piazza Giordano dalla rete di associazioni, scuole e sindacati, nell’ambito di  10, 100, 1000 piazze – Donne per la pace, ne è una testimonianza entusiasmante.

Onore al merito delle organizzazioni promotrici  La Merlettaia, Coordinamento donne SPI CGIL, Impegno donna, ASD Runners Correre Donna, Donne in rete, Intercultura, Coordinamento Capitanata per la pace, Presidio Libera di Foggia, Auser, Comitato la Società civile, Uomo-Mondo del Liceo Scientifico Marconi, Assori ETS, ANPI, Solidaunia, Africa United APS, Solidea, Quelli del libro bianco, Ethnos, Liceo polivalente Poerio, Emergency San Giovanni Rotondo, Scuola media Dante Alighieri, Inner Wheel Club di Foggia.

Corale, vibrante, variopinto, l’arrazzo racconta il percorso intenso che ha portato alla sua realizzazione: donne che si sono incontrate, hanno saputo parlarsi e creare, disegnando e cucendo insieme questo grande mosaico che trasuda pace, amore e desiderio di cambiamento.

«Tessere, cucire, rammendare, ricamare, unire sono il contrario di demolire, strappare, distruggere – hanno scritto le organizzatrici in un volantino diffuso durante il presidio –. Fanno parte dell’esperienza storica femminile di cura della vita e delle relazioni umane. A questo sapere vogliamo ricollegarci, rivendicandolo con fierezza».

I fili che tengono insieme i tasselli dell’arazzo sono  trame di relazioni: legami profondi che hanno permesso la nascita e il consolidamento di questa originale rete femminile, punto di riferimento non solo per le iniziative “di genere”, ma per l’intero welfare culturale cittadino.

Tutto questo si è potuto toccare con mano in piazza, nonostante il meteo incerto. In centinaia si sono raccolte attorno all’arazzo, quasi a sottolinearne la dimensione collettiva: hanno cantato, danzato, condiviso una speranza di pace, insieme a tanti studenti.

Con loro anche la sindaca  Maria Aida Episcopo  e l’assessore  Giulio De Santis.

Una città unita nel segno della pace. Una città che, per una volta, sorride e spera.

Sopra, la sindaca Episcopo durante la manifestazione. Sotto, un altro momento dell’iniziativa.

3 commenti su “Trame di pace in piazza Giordano”

  1. Dici bene. Questa rete è frutto della pratica politica delle donne che è appunto pratica di relazione, che si rivolge ai e alle giovani donne con l’esempio, che si diffonde per contagio, che radica le sue speranze nell’esperienza viva e riconoscibile. Grazie.

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  2. Leggendo questo articolo mi è venuta una riflessione semplice.
    C’è un modo di costruire le cose che non fa rumore, ma lascia il segno: è quello che unisce, che tiene insieme, che crea relazioni.
    È un modo che tante donne, nella loro esperienza, hanno sempre praticato: non dividere, ma tenere insieme i pezzi, anche quando è difficile.
    E non è una contrapposizione tra uomini e donne.
    È il riconoscimento di un valore: quello della cura, dell’ascolto, della capacità di fare rete, di cui oggi tutta la società ha bisogno.
    Perché una comunità cresce davvero non quando qualcuno prevale, ma quando si costruiscono legami.
    Forse è proprio da qui che dobbiamo ripartire.
    Come SPI CGIL Foggia sentiamo questo impegno come parte del nostro ruolo quotidiano, accanto alle persone e alle comunità.

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