La nuova scheggia settimanale del Pensatoio don Tonino Intiso si apre con le parole forti pronunciate dal Papa nel Regina Caeli della IV Domenica di Pasqua, dove il Vangelo del buon Pastore diventa chiave di lettura per il nostro tempo. Da una parte il Pastore, che guida, custodisce e dona la vita; dall’altra i “ladri”, figure molteplici e spesso mascherate, che entrano nel recinto dell’esistenza umana per rubare libertà, dignità e speranza.
La riflessione del Santo Padre invita a riconoscere questi ladri contemporanei: non solo persone, ma anche idee distorte, modelli di vita superficiali, dinamiche economiche e sociali che svuotano l’uomo e gli sottraggono il futuro. È un richiamo netto contro tutto ciò che avvelena la vita invece di generarla, mentre la voce di Gesù si presenta come alternativa radicale: non toglie, ma dona; non opprime, ma libera.
Accanto al cuore centrale della scheggia, il numero si arricchisce di altri contenuti che ne ampliano il respiro, a cominciare dal consueto appuntamento con la settimana liturgica, che accompagna giorno per giorno il lettore con letture e brevi meditazioni, offrendo una guida concreta per vivere il tempo pasquale.
Particolarmente significativo è anche il Vangelo della domenica commentato da Edgardo Longo, che si intreccia con un ricordo intenso e personale di don Tonino Intiso, restituendone la figura di pastore, padre e amico capace di parlare al cuore delle persone.
Non mancano, inoltre, articoli e rubriche che spaziano dalla riflessione spirituale all’attualità ecclesiale e sociale: testi che invitano a pensare, a interrogarsi e a non restare indifferenti davanti alle sfide del presente.
La scheggia del Pensatoio don Tonino Intiso coordinato da Maria La Grasta, come sempre, è breve ma densa: tiene insieme Vangelo, vita e memoria, rilanciando una domanda essenziale: da chi ci lasciamo guidare oggi?
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