Di Vittorio e Moro: storie diverse, stessa grandezza

Giuseppe Di Vittorio e Aldo Moro sono stati tra i più significativi protagonisti che la Puglia abbia consegnato alla storia del Novecento. Il primo fu uno sindacalista di statura internazionale, fino a guidare la Federazione Sindacale Mondiale; il secondo, insigne statista, è stato più volte Presidente del Consiglio e Ministro della Repubblica.
Diversi per formazione, per cultura, per visione politica, sono stati uniti da un comune destino e da una medesima grandezza. Le loro vite, segnate da un impegno instancabile al servizio degli altri e della coesione sociale, si sono entrambe interrotte tragicamente, privando il Paese di due guide che ancora molto avrebbero potuto offrire alla causa del lavoro, della democrazia, della pacifica convinvenza.
Al di là di ogni differenza, il tratto più profondo che li accomuna è il legame profondo, mai reciso, con la loro terra. Quella Puglia difficile, aspra e generosa, alla cui emancipazione entrambi hanno dedicato intelligenza, passione e responsabilità, lasciando un’eredità ancora attuale.
Punti di contatto e linee di separazione tra questi due grandi figli della terra pugliese saranno al centro di una conferenza tenuta dal prof. Giacomo Tortorella e dal giornalista Geppe Inserra, in programma alle ore 17.30 di lunedì 18 maggio 2026, nella Sala Rosa del Palazzetto dell’Arte “Andrea Pazienza” di Foggia.
L’evento, patrocinato dalla Città di Foggia, ha quale tema Di Vittorio e Moro, un sindacalista e uno statista della Puglia. Vedrà la partecipazione della sindaca, prof.ssa Maria Aida Episcopo, che porterà il saluto dell’amministrazione, e gli interventi dell’assessora alla cultura, dott.ssa Alice Amatore, del prof. Giovanni Badanesi, della dott.ssa Mariangela Nigri e della dott.ssa Elina Miticocchio, poetessa.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

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