Geografie della Memoria, un nuovo percorso di Lettere Meridiane

Come vi abbiamo già raccontato, il nuovo sito di Lettere Meridiane sarà molto più di un semplice restyling estetico. Una volta completata la migrazione, presenterà un’organizzazione dei contenuti completamente nuova: meno tecnica, più vicina ai lettori, che per noi sono amici prima ancora che utenti.

Per permettere a chi ci segue di conoscere — e speriamo apprezzare — le diverse novità che introdurremo, le implementeremo gradualmente, presentandole una alla volta e accompagnandole, quando necessario, da brevi istruzioni per l’uso.

Sulla sidebar destra (e sotto gli articoli, per chi ci legge da cellulare) la vecchia nuvola dei temi / tag verrà sostituita dai Percorsi: itinerari tematici attraverso la memoria, la storia e l’identità della Capitanata che collegano luoghi, persone, immagini e vicende del nostro territorio.

Non vi proporremo i Percorsi tutti insieme, ma li costruiremo progressivamente, uno dopo l’altro, man mano che prenderanno forma.

Cominciamo da Geografie della memoria, una pagina che raccoglie mappe, incisioni e cartografie storiche dedicate alla Capitanata e al Mezzogiorno: frammenti preziosi di memoria visiva che ci aiutano a comprendere come eravamo e come siamo stati raccontati.

Come detto, trovate i Percorsi — tra cui Geografie della memoria — nella home page, sulla destra, se navigate da pc. Da cellulare, invece, dovete scorrere fino a sotto gli articoli. Se siete pigri, potete accedere direttamente alla pagina cliccando qui sotto.

Geografie della memoria

2 commenti su “Geografie della Memoria, un nuovo percorso di Lettere Meridiane”

  1. L’impegno profuso e scritto è “insindacabilmente” riconosciuto. Come lo è quello della natura delle fonti: precise, corrette, perfettamente cronologiche. Lettere Meridiane da anni ha saputo conferire alla nostra comunità una conoscenza storica, valoriale, formativa, in altre parole culturale, di Foggia e tutta la Capitanata. Scritti, testimonianze, cartine, frutto di un lavoro certosino e altamente qualificato, restituendo alla comunità un database prezioso e una conoscenza intima dei luoghi. La migrazione a una piattaforma web più reattiva, più intuitiva, più scenica e più moderna, è solo l’inizio di un percorso che renderà giustizia culturale a chi vuole abbeverarsi culturalmente a una fonte di primissima purezza. Davvero un bel lavoro, carissimo Geppe, che son certo migliorerà sempre più, pur essendo già.ottimo. Complimenti. E sempre grazie.

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    • Ti ringrazio molto. Detto da un giornalista rigoroso e attento come te, il tuo giudizio mi riempie d’orgoglio, Geppe

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