In direzione ostinata e contraria

«Eh, ma poi si annoiano…». Tutto è cominciato così. Da quando qualcuno di noi ha tirato fuori questa frase, mentre si ragionava di organizzare, che so io, una proiezione di cinema indipendente, o un convegno culturale, o scegliere qualche canzone per accompagnare un evento.

Venivamo dalla stagione delle interminabili assemblee, della partecipazione che ti portava a incontrarti tutte le sere per stilare un ordine del giorno o un documento e discutere per ore anche di una sola parola, avvolti dal fumo delle sigarette, che allora non erano vietate. Fuori cominciava a spirare il vento del berlusconismo, con le sue soap opera, le veline, i reality show, la ricerca del successo a tutti i costi, l’individualismo sfrenato.

Per non annoiare il pubblico ci siamo fatti trasportare dove ci portava il vento, abbiamo cominciato a rigettare sistematicamente tutto ciò che poteva sembrare «noioso», abbiamo contrabbandato l’intrattenimento per cultura. La partecipazione ha lasciato il posto all’evasione, sempre e comunque. Il mantra era (e purtroppo resta): l’importante è non annoiare.

Vero che anche papa Francesco ha invitato i parroci a fare prediche più brevi. Ma noi abbiamo esagerato.

Non ci siamo accorti che il timore di annoiare ha progressivamente indebolito il modo di fare politica, associazionismo, cultura. Abbiamo finito per considerare qualsiasi fatica intellettuale quasi come un difetto.

Nell’era degli influencer e dei tiktoker, le persone non vengono più educate a sostenere la complessità, ma a consumare contenuti. Brevissimi, perché non annoino e si lascino consumare come ciliegie.

La vera vittima, il vero genere a rischio di estinzione, è il pensiero critico.

Lo Spi Cgil della Puglia ha lanciato un’iniziativa che si colloca in controtendenza. Non certo allo scopo di annoiare, ma per sperimentare modalità di relazione fondate sul più antico strumento di pensiero: la lettura, in questo caso condivisa. «Il libro ci lega» si propone di far diventare le leghe del Sindacato pensionati laboratori in cui la lettura diventa opportunità di incontro, di scambio, di esercizio del pensiero.

Lo Spi Cgil di Foggia, assieme all’Auser e a Lettere Meridiane, declina il format proposto dal sindacato regionale in maniera decisamente innovativa e coraggiosa. Prendendo spunto dal celebre verso di Fabrizio De André, «In direzione ostinata e contraria» è un percorso di lettura condivisa, uno spazio di incontro per sottrarre il tempo al rumore e restituirlo alla riflessione. In un contesto dominato dalla velocità dei social, dalla semplificazione del linguaggio e dalla tendenza a trasformare opinioni immediate in verità, il progetto propone un’esperienza diversa: lenta, dialogica, fondata sull’ascolto reciproco e sul valore delle parole. Non si tratta di un corso né di una lezione, ma di un’occasione per pensare insieme, a partire da testi che interrogano la coscienza individuale e collettiva.

In ogni incontro si alternano linguaggi diversi: la musica, la poesia e la prosa. L’ascolto di una canzone introduce il tema, attivando una dimensione emotiva e narrativa; la lettura di una poesia apre uno spazio di sospensione e di interrogazione; un testo di media lunghezza consente infine di approfondire il tema in modo più articolato. Perché nessun linguaggio, da solo, basta a comprendere la complessità del reale.

L’obiettivo è tornare ad esercitare il pensiero critico, con l’aiuto di autori che non hanno accettato il mondo così com’era, ma lo hanno interrogato, contestato e trasformato attraverso la forza delle parole, della musica e della poesia: Edoardo Bennato, Jorge Luis Borges, Bertolt Brecht, Albert Camus, Aldo Capitini, Fabrizio De André, Danilo Dolci, Ivano Fossati, Giorgio Gaber, Carla Lonzi, Sandro Luporini, Alda Merini, don Lorenzo Milani, Gianni Rodari, Wisława Szymborska, Boris Vian.

Sarò io a coordinare gli incontri e l’invito a parteciparvi è rivolto, in modo particolare, agli amici e ai lettori di Lettere Meridiane: una comunità virtuale, ma profondamente vera. Si comincia martedì 30 giugno, dalle ore 18.00 alle 20.00, nell’auditorium della Cgil di Foggia, in via della Repubblica.

Vi aspetto. Con una promessa: proveremo insieme a fare una cosa che, in questi tempi veloci, è diventata quasi rivoluzionaria. Fermarci a pensare. E, ne sono certo, non ci annoieremo.

Geppe Inserra

3 commenti su “In direzione ostinata e contraria”

  1. Parteciperò con grande piacere a questo percorso di lettura condivisa e di riflessione. Come SPI CGIL di Foggia siamo orgogliosi di promuovere un’iniziativa che mette al centro l’ascolto, il confronto e il valore delle parole.
    Ringrazio tutti gli organizzatori, ed in particolare Geppe, per l’impegno profuso e rinnovo l’invito a partecipare a questo importante appuntamento. Ci vediamo il 30 giugno.

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