Luigi Pinto, una memoria ancora viva tra Foggia e Brescia

Ci sono ricordi che non si perdono e dolori che non si attenuano: gli uni e gli altri sempre vivi nella memoria, a ricordarci il passato e ad ammonirci sul presente.

Cinquantadue anni fa si spegneva a Brescia Luigi Pinto, giovane insegnante foggiano che al Nord era riuscito a coronare il sogno di una cattedra. Quattro giorni prima, il 28 maggio, era rimasto gravemente ferito nell’attentato fascista di piazza della Loggia.

I funerali che si svolsero a Foggia il 4 giugno sono rimasti nella memoria collettiva come una delle più grandi manifestazioni democratiche e popolari che la città abbia mai vissuto.

In una città che con la memoria ha spesso un rapporto difficile, è perfino stupefacente rilevare come il ricordo di Gino e del suo sacrificio sia rimasto così vivo.

L’anniversario della sua morte è stato celebrato quest’anno con distinte manifestazioni svoltesi sia a Foggia che a Brescia.

Particolarmente significativa e toccante quella organizzata nella scuola dove Pinto aveva insegnato, a Monte Isola. «Pagine di una storia semplice. Luigi Pinto tra Foggia e Monte Isola nei ricordi del suo sindacato» il tema dell’iniziativa promossa dallo Spi Cgil di Brescia, Valcamonica e Sebino e Foggia, insieme alla Flc di Brescia e di Foggia.

A ricordare Luigi Pinto sono stati i segretari generali dell’organizzazione dei pensionati Mauro Paris (Brescia) e Carlo D’Andrea (Foggia), insieme ai segretari generali della Federazione lavoratori della conoscenza Livia Pedretti (Brescia) e Giuseppe Ciuffreda (Foggia).

A rendere ancora più suggestivo il memoriale, al quale hanno partecipato la sorella di Luigi, Nunzia Pinto, il fratello Paolo e il nipote Luigi, la performance «Diario delle ore felici», di e con l’attore Pietro Mazzoldi, e la proiezione della ballata di Bruno Caravella «Le ultime ore di Luigi Pinto».

Ma la cosa più bella della giornata è stata la partecipazione intensa e corale dei ragazzi dell’istituto scolastico, testimoniata dalle fotografie che potete vedere nello slideshow al termine dell’articolo.

Al termine dei lavori, il segretario generale dello Spi Cgil di Foggia, Carlo D’Andrea, ha donato allo Spi Cgil di Brescia e alla dirigenza scolastica un’artistica riproduzione del murale di Giuseppe Di Vittorio esposto a Cerignola. Un gesto particolarmente simbolico, anche perché — a conferma di quanto sia ancora saldo il filo della memoria — l’idea dell’iniziativa è maturata proprio durante la recente visita dei pensionati lombardi a Cerignola, nell’ambito del percorso di valorizzazione «Sulle strade di Di Vittorio» promosso dallo Spi Cgil Puglia.

Il giorno precedente all’iniziativa scolastica di Monte Isola, la delegazione foggiana aveva partecipato a Brescia alla commemorazione pubblica svoltasi in piazza della Loggia, luogo simbolo della strage fascista del 28 maggio 1974.

D’Andrea ha sottolineato il particolare valore del «gemellaggio» celebrato tra i pensionati foggiani e quelli bresciani: «Foggia è presente a Brescia nel nome della memoria e dell’impegno democratico. Ricordare Luigi Pinto significa rendere omaggio a una figura che ha incarnato i valori dell’antifascismo, della dignità del lavoro e della giustizia sociale. La sua testimonianza continua a essere un riferimento vivo per il sindacato e per le nuove generazioni».

La commemorazione foggiana si è svolta invece in mattinata presso il monumento a Luigi Pinto nell’omonimo viale, con gli interventi della vicesindaca di Foggia Lucia Aprile, del segretario generale della Cgil di Foggia Gianni Palma e del presidente provinciale dell’Anpi Michele Galante.

 

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