Quella fotografia della stazione che racconta l’anima di Foggia

L’amico Dario Corsico, autore della riflessione sulla necessità di rilanciare il confronto sulla fermata dell’Alta Velocità dopo il ritorno della storica locomotiva in stazione, mi scrive a proposito della fotografia che accompagnava il post in cui l’abbiamo pubblicata:

la fotografia che hai scelto è davvero straordinaria. Non è soltanto una bella immagine ferroviaria. In quello scatto convivono la storia della città, il lavoro di generazioni di ferrovieri, la stazione come luogo di incontro e di partenza, e persino una certa idea di futuro che Foggia ha saputo rappresentare nei momenti migliori della sua storia.
Per chi, come me, ha trascorso una vita professionale in ferrovia, quella foto ha anche un forte valore emotivo. Racconta molto più di quanto si possa esprimere con le parole.
A dirla tutta, quella fotografia meriterebbe di essere riprodotta in grande formato ed esposta nell’atrio della stazione o, se esiste ancora una vera sala d’attesa, proprio lì, dove viaggiatori e cittadini possano fermarsi a guardarla. Sarebbe un modo semplice ma efficace per ricordare che una stazione non è soltanto un luogo di transito: è un pezzo della storia e dell’identità di una città.
Ti ringrazio ancora per il tuo costante impegno nel custodire e raccontare la memoria della nostra città, ma soprattutto per la capacità di trasformarla in uno stimolo a guardare avanti.
Un caro saluto, Dario

Avevo pubblicato quella foto — che in realtà è un fotomontaggio — quasi come un’immagine di repertorio, senza attribuirle particolari significati simbolici. L’interpretazione che ne ha dato Corsico, però, mi ha sinceramente sorpreso. Perché, in effetti, in quello scatto sembrano condensarsi molti dei significati che una stazione ferroviaria può assumere per una comunità: memoria, lavoro, mobilità, speranza, futuro.

Così mi sono detto: perché non fare un piccolo regalo a Dario, che l’ha apprezzata così tanto, e a tutti gli amici e lettori che volessero conservarla? Ho quindi preparato una versione ad alta risoluzione dell’immagine, migliorandone leggermente alcuni particolari per la stampa.

Ed eccola qui.

Attenzione: la fotografia che illustra questo articolo è una versione a bassa risoluzione, utilizzata per garantire tempi di caricamento più rapidi della pagina. Per visualizzare o scaricare l’immagine in alta risoluzione, cliccate sui link qui sotto e seguite le istruzioni. (g.i.)

Clicca qui per scaricare la foto.

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