
Come ogni settimana torna l’appuntamento con Le Schegge, il fascicolo di riflessione e approfondimento spirituale realizzato dal Pensatoio don Tonino Intiso, coordinato da Maria Lagrasta. Un percorso che accompagna i lettori attraverso la Parola di Dio, l’attualità della Chiesa e le testimonianze di uomini e donne che hanno saputo incarnare il Vangelo nella vita quotidiana.
Il filo conduttore di questo numero è l’accoglienza. Lo ritroviamo nella intensa omelia pronunciata da Papa Leone XIV a Lampedusa, dove l’isola diventa simbolo di una Chiesa chiamata a farsi prossima agli ultimi e ai migranti, trasformando la compassione in responsabilità e la solidarietà in stile di vita. Lo ritroviamo anche nel commento al Vangelo della domenica di Edgardo Longo, che invita a riconoscere nei piccoli, negli affaticati e negli oppressi il volto stesso di Cristo.
È un messaggio che richiama con forza la figura di don Tonino Intiso, autentico campione dell’accoglienza. La sua vita è stata una testimonianza concreta di amore verso tutti, senza distinzione: i poveri, gli emarginati, i lebbrosi, i rom, i senza tetto, i bambini, gli anziani. Per lui accogliere significava vivere il Vangelo nella sua forma più autentica, facendo dell’incontro con l’altro il centro della propria missione sacerdotale.
Il fascicolo dedica inoltre uno spazio a Santa Maria Goretti, esempio luminoso di fede, purezza e perdono, e propone come sempre una ricca raccolta di preghiere, meditazioni e testimonianze capaci di alimentare il cammino spirituale dei lettori. Non manca il consueto appuntamento con la rassegna stampa, che raccoglie articoli e riflessioni di particolare interesse ecclesiale e sociale, e con la settimana liturgica, prezioso strumento per vivere con maggiore consapevolezza il cammino della Chiesa giorno dopo giorno.
Un fascicolo da leggere con calma, lasciandosi guidare da un messaggio semplice e sempre attuale: il Vangelo prende vita ogni volta che scegliamo di accogliere, servire e prenderci cura dell’altro. Potete sfogliarlo qui sotto, oppure scaricarlo cliccando qui.
Chi come Papa Leone non si è soffermato a pregare, in riva al mare e non si è estasiato alla vista della sua grandezza, abbandonandosi al mistero della vita, a respirare a pieni polmoni l’aria ricca della sua salsedine. Il mare raccoglie le preghiere di tutti gli uomini, e il nostro Pastore e andato a “Gridare la preghiera di Pace, nel nome di Nostro Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.