Il sold out della lettura: quando le parole tornano a riempire una sala

Un pubblico quasi da sold out, attento ed entusiasta, per la prima tappa del percorso di lettura condivisa «In direzione ostinata e contraria». In una realtà dove chiudono sempre più librerie ed edicole, è una bella notizia. Tante le donne, ma anche i giovani, tra quanti hanno raccolto la sfida lanciata da Spi Cgil Foggia, Coordinamento Donne Spi, Auser e Lettere Meridiane: riscoprire il valore del tempo lento, dell’ascolto e del confronto, scegliendo la lettura come gesto di resistenza al rumore e alla fretta del nostro tempo. Ritrovare la bellezza dello stare insieme attraverso le parole.

È questo il senso profondo di «In direzione ostinata e contraria», laboratorio di lettura condivisa nato dall’esigenza di promuovere uno spazio di incontro capace di sottrarre tempo al rumore e restituirlo alla riflessione. In un contesto segnato dalla velocità dei social, dalla semplificazione del linguaggio e dalla tendenza a trasformare opinioni immediate in verità, il progetto propone un’esperienza diversa: lenta, dialogica, fondata sull’ascolto reciproco e sul valore delle parole. Non un corso né una lezione, ma un’occasione per pensare insieme a partire da testi che interrogano la coscienza individuale e collettiva.

L’iniziativa si inserisce nel progetto «Il libro ci lega», promosso dallo Spi Cgil Puglia per offrire nuove opportunità di incontro e animazione nelle Leghe del Sindacato Pensionati Italiani.

I partecipanti hanno particolarmente apprezzato il format del laboratorio, costruito su alcuni elementi originali. Il primo è la lettura ad alta voce condivisa: tutti sono coinvolti direttamente nella lettura dei testi, che vengono distribuiti all’inizio dell’incontro, trasformando la parola in un’esperienza corale. Il secondo è l’intreccio tra linguaggi diversi – canzone d’autore, poesia, letteratura e pensiero civile – che si richiamano e si illuminano a vicenda. Il cuore dell’esperienza, tuttavia, è il dialogo che nasce da queste letture: il valore dell’incontro non risiede tanto nei contenuti trasmessi, quanto nel confronto, nel dubbio e nella possibilità di mettere in discussione il proprio punto di vista. Al termine di ogni appuntamento, i partecipanti ricevono inoltre i testi integrali letti durante la serata, per consentirne una rilettura personale e un eventuale approfondimento.

I lavori sono stati introdotti dal saluto del segretario generale dello Spi Cgil Foggia, Carlo D’Andrea, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa all’interno del progetto regionale «Il libro ci lega». «Il nostro obiettivo – ha spiegato – è rafforzare il ruolo di presìdi di socialità attiva e partecipazione culturale delle nostre leghe, aprendole a quanti, sul territorio, avvertono il bisogno di uno spazio di confronto autentico, capace di contrastare l’isolamento e favorire relazioni significative.»

Coordinato da Geppe Inserra, presidente provinciale dell’Auser e direttore di Lettere Meridiane, il primo incontro è stato dedicato al tema «Nonviolenza e disobbedienza: la coscienza». Sono stati proposti in ascolto e in lettura brani di Ivano Fossati, Boris Vian, Wisława Szymborska e don Lorenzo Milani, accomunati dalla capacità di interrogare il rapporto tra coscienza, responsabilità individuale e scelta morale.

Il percorso proseguirà a settembre con nuovi appuntamenti dedicati ai temi «Disobbedire alla morale dominante», «La disobbedienza che costruisce», «Disobbedire ai ruoli. La rivoluzione delle donne» e «Restare umani, controcorrente». Al centro resteranno alcuni grandi nodi del nostro tempo – la nonviolenza, la disobbedienza, il rapporto tra verità e potere, la responsabilità personale e la necessità di restare umani anche in contesti segnati dall’omologazione – affrontati attraverso testi che non offrono risposte preconfezionate, ma pongono domande esigenti e invitano all’esercizio del pensiero critico.

Durante la serata sono stati inoltre regalati ai partecipanti libri raccolti da Spi Cgil e Auser nell’ambito dell’iniziativa «Libringiro», che rimette in circolo libri usati per scongiurare che finiscano al macero. Lettere Meridiane, tra i soggetti promotori del progetto, continuerà a seguire il percorso, dando tempestiva comunicazione delle date dei prossimi incontri e contribuendo a diffonderne contenuti e finalità.

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