La pace è un seme da custodire

Mentre dal Medio Oriente all’Ucraina tornano a soffiare i venti della guerra, nell’Angelus di oggi da Castel Gandolfo Papa Leone XIV ha rivolto un nuovo e accorato appello all’umanità: non lasciare che «i venti della guerra spengano la fiammella della speranza e della pace» e scegliere con decisione la via del dialogo, dell’incontro e della diplomazia, unica strada verso una pace giusta e duratura. Un messaggio che apre la nuova Scheggia di pensiero del Pensatoio di don Tonino Intiso, coordinato da Maria Lagrasta, e che si intreccia con il Vangelo del seminatore: la pace, come la Parola, ha bisogno di cuori capaci di accoglierla e farla germogliare. 

Nel numero di questa settimana trovano spazio anche la Preghiera del Papa per la pace e il disarmo, un’intensa invocazione perché le nazioni rinuncino alle armi e scelgano il dialogo, e numerosi testi di spiritualità dedicati alla Madonna del Carmine, con la novena, le preghiere tradizionali e le meditazioni di don Tonino Intiso, tra cui la poesia Rabbunì, mio Maestro e il suggestivo invito a vivere “il digiuno che piace al Signore”, trasformando il giudizio in misericordia, la paura in fiducia e l’amarezza in perdono. 

Tra i contributi della settimana spicca anche il commento al Vangelo di Edgardo Longo, che, prendendo spunto dalla parabola del seminatore, invita il lettore a interrogarsi su quale terreno sia il proprio cuore. La Parola di Dio, osserva, viene donata con generosità a tutti, ma porta frutto solo in chi è disposto ad accoglierla, coltivarla e liberare il proprio cuore dalle preoccupazioni, dalle seduzioni e dalle false ricchezze che ne soffocano la crescita. 

Completano la Scheggia la riflessione liturgica di don Massimo Tellan, le meditazioni quotidiane della settimana liturgica e una raccolta di immagini, preghiere e pensieri spirituali che accompagnano il cammino dei fedeli, nel solco dell’insegnamento di don Tonino Intiso, mantenendone vivo il messaggio di fede, speranza e pace.

Potete sfogliare la Scheggia qui sotto, oppure scaricarla cliccando qui.

Lascia un commento