Domani Argos Hippium: il premio che racconta la Capitanata migliore

Ventidue anni, in un panorama culturale votato all’effimero
qual è quello di Capitanata, sono un autentico record. Di durata, ma anche di
radicamento. Tanto di cappello ad Argos Hippium, il premio che viene
annualmente attribuito “a chi, nato o originario della Capitanata, si è
affermato nel proprio ambito professionale, portando in Italia e nel mondo la
testimonianza dell’appartenenza alla propria terra di origine senza clamori, ma
con la tenacia, il lavoro, l’intelligenza ed il sacrificio”. 
Tanto di cappello al coraggio e alla tenacia del
fondatore e patron, Lino Campagna, che è riuscito a fare di Argos Hippium un
punto di riferimento nell’offerta culturale della Capitanata, nonostante lo
scarso interesse delle istituzioni locali.
A decretare il successo della iniziativa nel corso degli anni sono stati però il pubblico e uno sparuto ma convinto gruppo di sposor privati che hanno permesso ad Argos Hippium di diventare la narrazione della Capitanata
migliore, un riconoscimento  alle
eccellenze del territorio, che racconta storie esemplari e che quindi indica
una speranza, una via di riscatto a quanti credono nella possibilità di un
futuro diverso. 
Il pubblico ha affollato numeroso già la conferenza di
presentazione della ventiduesima edizione del premio, che si è svolta a Lucera,
nella stupenda cornice de Le Cruste. La consegna dei premi è fissata per domani sera, 26 agosto, e si prevede il tutto esaurito.
Stante l’inagibilità (sono in corso importanti lavori di restauro) della sua sede storica, l’area
archeologica di Santa Maria di Siponto, la manifestazione si svolgerà quest’anno
in una nuova location, il parcheggio Cesarano tra Siponto e Manfredonia, sul
Lungomare del Sole (all’altezza del nuovo porto turistico della città
sipontina). L’inizio è fissato alle ore 20.00.

“È un premio che fa battere il cuore forte forte a chi lo
riceve e che riempie d’ orgoglio chi lo consegna – sottolinea il presidente
Campagna (nella foto a sinistra). Raccontare “le piccole storie” che fanno “grande la Capitanata” è
una sfida che si rinnova di anno in anno e dimostra che la risorsa più bella
ed importante della nostra terra sta nella sua gente, che non si arrende, che
continua a lavorare e ad impegnarsi, scrivendo piccole grandi storie di
successo. Anche quest’anno, racconteremo dieci storie bellissime. Un esempio
che additiamo soprattutto ai giovani. Uno stimolo per chi si appresta ad
affrontare la vita lavorativa.”

Ricercatori, medici, uomini di fede e di spettacolo e tanti
medici tra i magnifici dieci. La serata sarà condotta da Michele De Virgilio e
Karine Bizimane
. Sono previsti anche interessanti momenti di intrattenimento, tra cui un omaggio alla grande musica di Ennio Morricone eseguita dalla straordinaria Corale Polifonica “Cesar Franck” di Manfredonia, diretta dal maestro Lucrezia Maria Armiento, con il pianista Francesco Pio Troiano.
Ed eccoli, questi figli della Daunia che hanno fatto grande
la nostra terra, e che ci regalano un po’ di fiducia in un futuro diverso e
migliore: il giovane informatico Vincenzo Colucci; il bocconiano che, ritornato
nel suo paesino, ha rivoluzionato l’azienda di famiglia portandola
all’attenzione del mondo, Antonio Cera; il frate procuratore generale
dell’ordine dei frati minori cappuccini fra Antonio Belpiede; l’uomo che ha
dato un senso ed una dignità alla musica jazz Nino Antonacci; il professore
universitario/oculista e ricercatore la cui area di ricerca clinica e di
laboratorio si sta focalizzando sulla diagnosi e sul trattamento della
degenerazione maculare legata all’età, patologie vascolari retiniche, distrofie
ereditarie maculari e retiniche, Giuseppe Querques, lo chef Peppe Zullo, il
giovane ricercatore che ha individuato il meccanismo che accelera lo sviluppo
dei tumori: la proteina cpb1 che toglie il freno alla produzione di altre
proteine utili alla trasformazione di cellule sane in cellule tumorali, Alessio
Bava
, il medico di un team che ha messo a punto il test del papilloma virus con
risposta entro un’ ora dal prelievo, Mauro Rongioletti, lo swinger Ottavio De
Stefano
, la responsabile della comunicazione della Roma calcio, Catia Augelli,
lo stilista Francesco Paolo Salerno.
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Autore: Geppe Inserra

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