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È successo un paio di volte, sempre all’imbrunire. Alzando lo sguardo, ho visto transitare sui tetti della zona 167 di rione Biccari un nutrito stormo di gabbiani in volo.
Lo spettacolo è piuttosto sorprendente, visto che il gabbiano è un uccello che vive solitamente in prossimità del mare e della costa.
La presenza di tali volatili in città non è comunque un fatto nuovo, come ben sa chi è qualche volta capitato nei pressi dell’impianto di depurazione: questi uccelli, che non a caso vengono anche definiti spazzini del mare, sono soliti albergare in prossimità di discariche o collettori di liquami.
A rendere ancora più inconsueto il passaggio dei gabbiani c’è soprattutto la direzione. In entrambe le sere in cui ho notato il fenomeno, non si dirigevano verso la costa, ma nella direzione opposta, verso l’entroterra, grosso modo nell’area tra Troia e Lucera.
Mi sono chiesto: vuoi vedere che questo strano passaggio ha a che fare in qualche modo con il fenomeno della puzza che ha infestato le serate estive dei foggiani e che i gabbiani si dirigono verso il luogo, ancora ignoto, che dà origine all’insopportabile fetore (che sembra essersi comunque attenuato, negli ultimi giorni)?
Da una rapida ricerca in rete, qualche precedente esiste, come dimostrano i casi di  Cerignola o di Alessandria, quest’ultimo piuttosto simile a quello di Foggia.
Da parte delle autorità competenti ancora nessuna certezza è giunta fino ad oggi, circa l’esatta origine del fenomeno del cattivo odore. Non sarà il caso di seguire il volo dei gabbiani?

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