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Torna a Foggia il grande cinema d’autore grazie ad Anpi, Cinemafelix, Arci, Fondazioni Apulia Felix e Monti Uniti. Nell’auditorium di Santa Chiara, martedì 10 dicembre alle 17.30, verrà proiettato Il giovane Pertini – Combattente per la Libertà, produzione indipendente firmata da Giambattista Assanti (ingresso 3 euro).

Ci volevano l’entusiasmo e il coraggio del talentoso regista di Benevento per portare sul grande schermo la vita del presidente più amato dagli Italiani, simbolo di una politica buona e onesta, che appartiene ormai (purtroppo) all’album dei ricordi.

Grazie anche alla consulenza storica di Stefano Caretti, Assanti racconta con bravura e nitidezza la vita e le scelte del giovane partigiano che si schierò senza esitazioni dalla parte della democrazia e contro la dittatura, fino a diventare un Padre della Patria.

La narrazione trae inizio dai giorni immediatamente successivi alla elezione di Pertini a settimo presidente della Repubblica. L’ormai ex partigiano si trova nel suo studio al Quirinale quando un’improvvisa folata di vento irrompe dalla finestra e scompiglia le carte accatastate sulla scrivania.

Mentre cerca di rimetterle in ordine, lo sguardo del Presidente cade su un vecchio e sdrucito quaderno: è il suo personale e unico diario di prigionia.

Il presidente ha un sussulto, comincia a sfogliare le pagine e prende così il via il lungo flash back che, dal ’29 al 43, racconta di un uomo, del suo coraggio e della sua battaglia alla ricerca della libertà, attraversando dodici anni della storia dell’Italia fascista, il difficile e tormentato rapporto con la madre Maria e il suo grande amore sacrificato per amore della patria, Matilde, la donna che gli è stata a fianco negli anni più difficili. Ma è anche il racconto dei soprusi e delle angherie che il giovane Sandro Pertini ricevette dal fascisti nelle carceri di Santo Stefano e Pianosa e nei confini di Ponza e Ventotene e delle amicizie, come quelle che lo legarono ad Antonio Gramsci, Claudio Treves, Filippo Turati, Adriano Olivetti, Ferruccio Parri.

Avvolto dai ricordi, dalla commozione e dalla nostalgia, il Presidente termina la lettura del diario domandandosi se lui e i suoi compagni siano riusciti a cambiare l’Italia.

Che risposta si darà? Per saperlo venite a vedere il film, perché ne vale veramente la pena e perché difficilmente passerà nelle multisale. E portateci  figli e nipoti, per fargli capire l’importanza e l’attualità della storia.

Il giovane Pertini – Combattente per la Libertà è un biopic intenso, un riuscito esempio di storia romanzata, che tocca l’anima così come riuscì a toccare l’anima profonda del Paese l’indimenticabile Sandro Pertini. Assanti ha l’abilità di raccontare con il cuore in mano, senza furbizie e con rara padronanza della complessa macchina filmica. Il suo cinema è certosino, totale, avvolgente, senza effetti speciali. Una bella prova di coraggio, di impegno e di tenacia come aveva già fatto in Ultima fermata (nomination ai David di Donatello e vincitore del Terra di Siena International Film Festival, girato tra l’Irpinia, Rocchetta Sant’Antonio e Cerignola), che racconta la dismissione della linea ferroviaria Rocchetta Sant’Antonio-Avellino ed è interpretato, tra gli altri da Claudia Cardinale e dal foggiano Giovanni Mancini.

Girato tra Sannio, Irpinia e Puglia (alcune sequenze a Vieste), prodotto da Paolo Rossi per la Genoma film, Il giovane Pertini, combattente per la libertà testimonia la vitalità del cinema indipendente italiano, ma anche la sua raggiunta capacità di competere organizzativamente con il cinema industriale, e di mettere assieme cast artistici di notevole qualità. La pellicola è interpretata da Dominique Sanda nel ruolo di Maria Muzio Pertini; Gabriele Greco è il giovane Pertini; Massimo Dapporto è Pertini adulto; Cesare Bocci è Adriano Olivetti; Gaia Bottazzi nel ruolo di Matilde; Andrea Papale è Cuttano; Massimiliano Buzzanca nel ruolo di Giuseppe Saragat; Nicola Acunzo nel ruolo di Gramsci; Roberto Nobile e Ivana Monti. Nel cast tecnico spiccano l’ottima fotografia di Dario Germani e il montaggio di Paolo Marzoni. La colonna sonora è di Guido De Gaetano, allievo di Ennio Morricone.

La serata a Santa Chiara sarà condotta da Tommaso Campagna, direttore artistico di Cinemafelix, che converserà con l’autore.

Geppe Inserra

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