Com’era piazza Cavour all’inizio del Novecento

L’appuntamento di oggi di Memorie Meridiane, la rubrica del nostro blog che regala ad amici e lettori gadget digitali del nostro passato, offre una deliziosa chicca: una rara cartolina di piazza Cavour, la piazza più importante di Foggia, com’era agli inizi del secolo scorso, quando ancora non erano stati costruiti né la Fontana del Sele (che sarebbe stata inaugurata nel 1924), né il Palazzo dell’Acquedotto.
La fotografia venne scattata per una serie di cartoline su Foggia stampate dal libraio-editore Vincenzo Mancini, il cui esercizio era ubicato in corso vittorio Emanuele.
La prospettiva è insolita, perché in genere si preferiva immortalare la piazza collocando al centro dell’obiettivo l’artistico pronao della Villa Comunale (cui abbiamo dedicato una precedente puntata di Memorie Meridiane, che potete leggere qui).
Confesso di avere avuto qualche titubanza nel capire quale fosse il punto di vista del fotografo. A risolvere il rebus, viene in soccorso il palazzo che si vede sulla sinistra dell’immagine. È infatti il solo che sia giunta fino ai giorni nostri, così com’era più di un secolo fa, mentre tutto il resto della piazza è stato abbondantemente rimaneggiato. Si tratta, come conferma la foto qui sotto, estratta da street View di google, del palazzo che fa angolo con via Lanza e via Conte Appiano. Non esiste più, invece l’immobile che si vede sulla destra, il Palazzo Mandara, abbattuto negli anni Settanta per far posto al cosiddetto “palazzo della Fondiaria”, dal nome dell’assicurazione che vi ha gli uffici. I due palazzi risalgono alla seconda metà dell’Ottocento, e sopravvissero alla furia devastatrice dei bombardamenti, ma non – come nel caso di Palazzo Mandara – a quella dell’edilizia a tutti i costi, che ha profondamente mutato il volto del capoluogo dauno.


La strada che fa bella mostra di sé al centro della cartolina è via Conte Appiano. Difficile stabilire cosa sia il palazzo che si vede sullo sfondo. All’epoca via Conte Appiano non era ancora stata urbanizzata, e la cartolina lo dimostra chiaramente. Se avete qualche idea in proposito, fatevi avanti, commentando il post.
Come sempre, regaliamo il gadget in tre distinte versioni: l’originale in bianco e nero, restaurato digitalmente; la versione colorizzata con algoritmi di intelligenza artificiale, e una bella versione acquerellata. Potete scaricarle cliccando sulle miniature qui sotto (attenzione, quelle che vedete sono appunto miniature: per guardare o scaricare le immagini ad una risoluzione maggiore, dovete cliccare su ciascuna di esse).

Piazza Cavour agli inizi del Novecento (originale in bianco e vero, restaurato digitalmente)

Piazza Cavour agli inizi del Novecento, versione colorizzata

Piazza Cavour agli inizi del Novecento, versione acquerellata

Se volete sfogliare le puntate precedenti di Memorie Meridiane, potete farlo cliccando qui.

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Autore: Geppe Inserra