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Questa puntata di Memorie Meridiane – la rubrica del nostro blog che regala a lettori ed amici gadget digitali del nostro passato – vi porta a spasso nella Foggia di cento anni fa, con immagini che risalgono al periodo compreso tra gli anni Venti e gli anni Trenta del secolo scorso.

Vi regaliamo, nella versione originale, in bianco e nero, restaurata digitalmente e in versione colorizzata attraverso algoritmi di intelligenza artificiale, tre belle cartoline di quello che è ancora oggi il centro della città: piazza Cavour e piazzale Italia, che allora si chiamava Parco della Rimembranza. Questa immagine ve la proponiamo in due diverse prospettive: la piazza, vista dal Palazzo degli Sudi, e la piazza vista dal Palazzo della Statue, che mostra in tutta la sua solennità la Caserma Miale.

Non sono moltissime le differenze da allora ad oggi. Quel che maggiormente colpisce, e che accomuna tutte le tre foto, è l’ordine, la tranquillità che sembrava regnare per le strade di Foggia.

Parco della Rimembranza, originale in bianco e nero

Parco della Rimembranza, versione colorizzata

Il Parco della Rimembranza era stato inaugurato da poco. Era diviso in due, attraversato dall’ampia strada di accesso alla Caserma, e non c’era ancora il Monumento ai Caduti, che vi sarebbe stato trasferito diversi anni dopo. Allora sorgeva in piazza Lanza, venne spostato negli attuali “giardinetti” per far posto ai monumenti a Umberto Giordano, assieme alla statua di Vincenzo Lanza, che trovò posto nella Villa Comunale.

Caserma Miale, originale in bianco e nero

Caserma Miale, versione colorizzata

Da poco era stato costruito anche il Palazzo delle Statue, così denominato per le statue che l’adornano. Fu il primo palazzo di edilizia pubblica realizzato in città, e rivela quel che doveva essere la febbrile atmosfera che si respirava a Foggia in quegli anni. Una città che polarizzava notevoli investimenti pubblici e che cresceva anno dopo anno.

La cartolina che mostra le più sensibili differenze rispetto alla Foggia di oggi è quella di piazza Cavour. Il possente edificio che si vede sulla destra è la vecchia Caserma dei Carabinieri, che sarà demolita per far posto a costruzioni moderne, di volumetria sensibilmente maggiore. Il pronao della Villa Comunale è più avanzato rispetto alla posizione attuale: pesantemente danneggiato dai bombardamenti del 1943, verrà ricostruito in una posizione più arretrata rispetto a quella originaria.

Piazza Cavour, originale in bianco e nero

Piazza Cavour, versione colorizzata

Non c’è ancora la Fontana del Sele che verrà inaugurata in concomitanza con l’arrivo dell’acqua dell’Acquedotto Pugliese nella primavera del 1924, il che consente di datare la bella cartolina ai primi decenni del Novecento.

L’ordinata crescita di Foggia verrà cancellata di colpo dalla tragica estate del 1943. I. bombardamenti alleati provocarono distruzioni e danneggiamenti di quesi tutto l’abitato. La successiva ricostruzione non sarà sempre rispettosa dei canoni di qualità urbanistica che la città era riuscita a darsi prima di essere distrutta.

La storia è spesso impietosa. Non resta che consolarsi guardano queste immagini, e rimpiangendo la bellezza perduta.

Le foto che illustrano l’articolo sono soltanto miniature di quelle, in alta risoluzione, che potete guardare o scaricare cliccando sulle miniature spesse, o sul link. Per leggere altre altre puntate di Memorie Meridiane cliccate qui.

 

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