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Nessuno è profeta in patria? Non più, almeno per quanto riguarda Ralph De Palma. Il leggendario pilota, il campione del volante che ha vinto più di ogni altro al mondo e in ogni epoca  per la prima volta verrà celebrato nella sua terra di origine, la Capitanata, con una serie di iniziative, tra sport, cultura e turismo.
Ci sono voluti sette anni perché il territorio alla fine ricordasse: tanti ne sono infatti trascorsi dalla pubblicazione del primo libro che in Italia lo ha fatto conoscere al grande pubblico, curato dal giornalista foggiano Maurizio De Tullio.
A curare le iniziative commemorative sarà un Comitato Promotore che si insedierà domani, alle ore 10,00, nella Sala Giunta di Palazzo Dogana, con la partecipazione dei Sindaci di Biccari (ente promotore e cittadina natale del pilota), Troia, Foggia, di esponenti di Regione Puglia, Associazione ‘Pugliesi nel Mondo’, Provincia di Foggia, Camera di Commercio, Promodaunia, C.O.N.I. e A.C.I.
L’obiettivo è quello di valorizzare la figura del grande asso del volante – che da Biccari emigrò in America per diventare, tra il 1908 e il 1934, uno dei più grandi piloti automobilistici di tutti i tempi, attraverso una serie di iniziative e manifestazioni che culmineranno nel maggio 2015, data coincidente con il centenario della storica vittoria del pilota foggiano nella mitica “500 Miglia di Indianapolis”, unico pilota italiano ad averla finora vinta.

La riunione di domani servirà a rendere operativo il Comitato che  inizialmente coinvolgerà enti e istituzioni del territorio e, in seguito, enti privati, associazioni, media partners e quanti altri  vorranno contribuire a qualificare ulteriormente il fitto programma di iniziative previsto.
La riscoperta di questo mitico personaggio originario della Capitanata spetta senza dubbio allo scrittore Maurizio De Tullio ed alla tenacia con cui, dopo la pubblicazione del volume, si è battuto perché venisse sollevato il velo di oblio che circondava la singolare figura. Le sollecitazioni del giornalista foggiano sono state alla fine raccolte dal sindaco di Biccari Gianfilippo Mignogna, e la macchina si è finalmente messa in moto.
La vicenda dimostra, tra l’altro, che “accendere la memoria” conviene, dal punto di vista della visibilità e del marketing territoriale: il numero di giugno del mensile “Quattroruote”, la più diffusa e autorevole rivista italiana del settore, ospita un articolo dedicato a Ralph De Palma e accenna anche alle iniziative del Comitato, il che lascia presagire che le diverse iniziative registreranno l’attenzione dei mass media e della opinione pubblica non soltanto regionali .
Entro l’ultima settimana di giugno, invece, si terrà la conferenza-stampa che ufficializzerà la nascita del Comitato Promotore del Centenario. Nel corso della stessa saranno illustrate linee guida, contenuti e soprattutto alcune delle tante iniziative già in programma e che prevedono, tra l’altro, un convegno che – oltre agli aspetti celebrativi delle gesta sportive del campione – tocchi il tema dell’emigrazione pugliese nel mondo, poiché De Palma fu il primo campione dello sport italiano, di livello internazionale, a dare un contributo fondamentale per risollevare l’immagine degli emigrati italiani negli Stati Uniti che in quegli anni non godevano di alcuna stima da parte della nazione americana.
Il programma di massima prevede anche una gara per auto d’epoca (anni Venti e Trenta); la realizzazione di un bassorilievo da installare a Biccari; l’intitolazione  a De Palma di impianti sportivi e strade cittadine; incontri nelle scuole superiori  per far conoscere il campione abbinando lezioni (organizzate di concerto con le autorità competenti) sulla guida consapevole e sicura e infime a un premio di cui verrà insignito ogni anno lo sportivo di Puglia che si sia distinto in termini di correttezza e lealtà.
Come ha opportunamente intitolato la rivista “Quattroruote”, è sicuramente il modo più degno per far vivere ancora Ralph De Palma, “il foggiano volante” vincitore a Indianapolis, detentore del record del mondo di velocità e protagonista in ben 2.557 vittorie sulle 2.887 gare alle quali partecipò in circa trent’anni di carriera.

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