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La lettera meridiana di ieri su Nicola Ugo Stame, il tenore foggiano antifascista che venne trucidano nell’eccidio della Ardeatina, ha suscitato tante condivisioni e tanti commossi commenti. Segnalo, tra tutti, quello di Gianni Ruggiero, cantautore e poeta foggiano, particolarmente attento alla memoria del passato (ho parlato del suo bel poema sui bombardamenti in questo articolo e qualche giorno fa ho recensito la sua canzone-inno al Foggia in quest’altra lettera meridiana).
“Oggi si direbbe di Stame – scrive Ruggiero – che fu un artista impegnato nel sociale. Ma immagino che allora era molto più difficile fare opposizione politica, stretti come si era tra fascisti e nazisti. Solo per questo definirlo eroico è dir poco. In quanto a intitolargli un teatro o una strada più degna e più visibile non posso che essere d’accordo, ma si sa come vanno queste cose la sensibilità di certi politici viene fuori solo quando si tratta di raccoglier voti.”
Speriamo che finalmente qualcosa si muova, e in proposito va segnalato che la manifestazione di ieri era promossa dal Comune di Foggia: potrebbe essere il segnale di una diversa attenzione della città.
Intanto, visto l’interesse suscitato dall’articolo di ieri, mi piace riproporre agli amici e ai lettori di Lettere Meridiane, un documento eccezionale: la sola documentazione esistente della possente voce del tenore foggiano che così barbaramente venne strappato alla vita.
Nel video nato da un’idea di Romeo Brescia e Raffaele De Seneen e
montato da Romeo Brescia (che ha utilizzato per le immagini le toccanti
sequenze del film Rappresaglia di George Cosmatos),  Stame interpreta Ah sì mio ben,  romanza tratta dal Trovatore
di Giuseppe Verdi. I versi struggenti sembrano presagire la sorte che
sta per toccargli, ma anche sottolineare la potenza dell’amore che vince
sull’oscurantismo e la barbarie:
Ma pur, se nella pagina
de’ miei destini è scritto
ch’io resti fra le vittime,
dal ferro ostil trafitto,
fra quegli estremi aneliti
a te il pensier verrà, verrà
e solo in ciel precederti
la morte a me parrà!

Il documento è una eccezionale testimonianza dell’enorme valore
artistico di Nicola Ugo Stame che non poté mai venire compiutamente
riconosciuto, perchè la morte lo colse prima.
La registrazione della voce di Stame è stata messa a disposizione da suo
cugino Mario Napolitano, che da anni vanamente si batte per far
intestare a questo grande artista lirico il Teatro del Fuoco.
Ecco il video. Guardatelo, sentitelo, amatelo, condividetelo.

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