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L’emigrazione intellettuale colpisce le aree più deboli. Foggia,
purtroppo, non fa eccezione. La città e la provincia hanno perduto via via intelligenze importanti, che hanno reso ancora più complicato decidere di stare a Foggia.
Partendo dai casi e dalle storie di tre
noti intellettuali e autori foggiani, Lettere Meridiane ha ospitato qualche mese fa una
lunga e ricca discussione sull’argomento, vivacizzata anche da diversi racconti
e testimonianze personali: di chi se n’è andato, di chi ha scelto invece di restare ed anche di chi è tornato.
I diversi interventi sono stati adesso raggruppati in una pagina specifica, intitolata Chi parte e chi resta, che racconta una insolita
storia collettiva cittadina. Sono pubblicate, in ordine cronologico, le riflessioni di Antonio Vigilante, Gianni Pellegrini, Salvatore Speranza, Antonio Fortarezza, Mara Cinquepalmi, Gianni Ruggiero, Daniela Marcone, Franco Salcuni e Gino Longo.
 Per accedere alla pagina e alle lettere meridiane che vi sono raggruppate, cliccare qui.
La foto che illustra il post è di Michele Sepalone.

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