Che faresti se fossi greco? Partecipa al sondaggio di Lettere Meridiane

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Fatta eccezione per l’11 settembre, raramente, o forse mai, una vicenda estera quale il referendum che chiamerà alle urne il popolo greco domenica prossima, è stata seguita con tanto interesse  e tanta passione anche in Italia.
L’impressione è che il braccio di ferro che il premier ellenico Tsipras ha ingaggiato con l’Europa costituisca per  l’Unione Europea una verifica che valica i confini greci, e coinvolge la coscienza di tutti gli europei.
Riassumendo, il quesito sul quale i greci sono chiamati ad esprimersi riguarda le proposte contenute nel progetto di accordo presentato da Commissione europea, Bce e Fmi alla Grecia, e bocciate dal premier, che ha rimesso la decisione alla volontà popolare.
Chi vota sì, accetta le riforme proposte dalle autorità europee (riforma dell’Iva e delle pensioni, la cancellazione dell’imposta una tantum del 12% sui profitti societari superiori ai 500mila euro, una nuova griglia salariale per la pubblica amministrazione e interventi per migliorare la riscossione delle tasse, oltre a misure per sostenere l’occupazione e la crescita). Chi vota no, come indica il capo del governo greco, le boccia.
E voi, cari amici e lettori di Lettere Meridiane, che ne pensate? Che fareste, se domenica foste chiamati voi a dire sì o no all’Europa?
Esprimete il vostro parere votando qui sotto. Naturalmente, è solo un gioco. Ma vale la pena riflettere su questo critico momento che sta attraversando questa Europa, sempre più monetaria e austera, sempre meno politica e solidale.

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Author: Geppe Inserra

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