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Le “Ali sospese” di Gianfranco Rizzi torneranno a spiccare il volo. Per decenni, l’opera ha adornato l’ingresso dell’aeroporto Gino Lisa. Venne rimossa durante i lavori di rifacimento del piazzale dello scalo e incredibilmente finì tra i rifiuti: adesso sarà restaurata e riposizionata a cura e spese del Comune di Foggia, che ha stanziato per questo scopo 120.000 euro.
Ad annunciarlo è stato, a margine di una conferenza stampa svoltasi a Palazzo di Città, il sindaco di Foggia, Franco Landella. L’annuncio non è sfuggito al Mattino di Foggia: trovate qui il video con le dichiarazioni del primo cittadino e del dirigente del settore cultura, Carlo Dicesare.
La giunta comunale ha accolto un emendamento a tal fine approvato dal Consiglio Comunale. Ad individuare il sito in cui l’opera verrà riposizionata sarà l’Ordine degli Architetti.
La vicenda fu al centro di una denuncia presentata da Franco Cuttano e dal Meetup 5 Stelle. Nonostante le svariate prese di posizione, le denunce e gli articoli di stampa, Aeroporti di Puglia non ha mai risposto.
L’iniziativa dell’amministrazione Landella è sicuramente apprezzabile, ma perché non rimettere la scultura  nel suo sito originario, e mandare il conto ad Aeroporti di Puglia? E voi, cari amici e lettori di Lettere Meridiane, che ne pensate?
Nella immagine che illustra il post, la riproduzione fotografica della serigrafia che lo stesso autore realizzò all’epoca della posa in opera del monumento, che ha un valore particolare non soltanto dal punto di vista artistico ma anche storico, simbolico e sentimentale: la scultura venne realizzata recuperando e riusando i rottami degli aerei caduti all’aeroporto Lisa durante la seconda guerra mondiale.
Potete scaricare la foto ad alta risoluzione, scattata della sala dei Fondi Speciali della Biblioteca Provinciale di Foggia, cliccando qui.

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