Print Friendly, PDF & Email

Uno Mattina, la popolare trasmissione di Rai Uno, ha ricordato Francesco Marcone intervistando sua figlia Daniela, assieme a don Luigi Ciotti, in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno promossa da Libera.  Daniela Marcone, vicepresidente nazionale di Libera, era a Padova, dove si è svolta la manifestazione nazionale.

La conduttrice Benedetta Rinaldi ha ricordato che Francesco Marcone fu ucciso davanti al portone della sua abitazione, nel 1995, “perché aveva denunciato un giro di attività illegali. All’epoca era direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia, e ha pagato con la vita la sua onestà” e ha quindi chiesto un ricordo a sua figlia. Ecco le belle e coinvolgenti parole pronunciate da Daniela Marcone.

“Lo ricordo come se fosse qui:  il suo sorriso,  il suo modo di essere sempre coerente. Quello che ci ha lasciato in eredità è soprattutto questo principio della solidarietà, che ci trasmetteva in continuazione. Oggi sento che marcia insieme a noi. È in corteo insieme a noi, a tutti gli altri. Tanti familiari come noi, che sono qui ma anche sparsi per tuta l’Italia, ricorderanno oggi i loro cari, e ricorderemo anche le altre vittime della mafia che non hanno famiglia, come appunto i migranti, le cui famiglie non sappiano neanche dove siano, cercando di non lasciare nessuna memoria indietro, anche quella che non ha avuto nessuna notizia, nessuna notorietà. Ed è per questo che oggi ricordo ancora di più mio padre: perché sento che, se non ci fosse stato questo percorso così importante, che ha dato alla rete dei familiari, ma anche di Libera, la possibilità di trasformare il nostro dolore in impegno, il ricordo di tutte queste persone sarebbe morto con loro. E invece loro oggi sono vivi, parliamo di memoria viva.”

Facebook Comments