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Telefoni dell’Asl che squillano a vuoto, persone costrette in quarantena che attendono un tampone che non arriverà mai: il sistema di tracciamento del virus che avrebbe dovuto costituire la punta di diamante nella lotta al Covid-19 in Puglia è ormai saltato, quasi del tutto. Se la capacità di risposta, in termini diagnostici, ad un’emergenza come quella che stiamo vivendo è un più che attendibile indicatore della qualità complessiva di un sistema sanitario territoriale, non c’è di che stare allegri. Come stanno andando le cose in Puglia?

Il dato pugliese sui tamponi effettuati e processati  è critico, soprattutto se messo in relazione con quanto stanno facendo le altre Regioni. La Puglia si colloca al quart’ultimo posto della graduatoria nazionale per numero di tamponi effettuati su 100.000 abitanti. Peggio di noi fanno solo Marche, Sicilia e Calabria. Fino al 28 novembre, i tamponi giornalieri effettuati in Puglia sono stati 10.032, su una popolazione residente di 4.029.053 unità, pari a 249 tamponi al giorno per abitante.

La Fondazione GIMBE ha più volte richiamato le regioni a estendere il numero di tamponi e ha sollecitato il governo affinché definisca una soglia minima giornaliera di 250 tamponi per 100 mila abitanti. Con i suoi 249 tamponi/giorno la Puglia sembrerebbe più o meno in linea con le indicazioni della Fondazione, che nelle sue analisi indica nella diffusione e nella sistematicità dei tamponi una delle armi più efficaci per contrastare il virus. Ma, attenzione: soltanto 171 dei 249 tamponi (pari al 68,6% del totale) è di natura diagnostica. Il resto (78, pari al 31,4%) si riferisce a tamponi di controllo, che sono sicuramente utili e necessari, ma scarsamente significativi in termini di tracciamento dell’epidemia. Per arrivare ai 250 tamponi (diagnostici) invocati dalla Fondazione Gimbe occorrerebbe raddoppiare gli sforzi.

Il grafico qui sotto (fonte gedivisual.it) mostra la situazione in riferimento a tutto il Paese. L’altezza delle colonnine indica il numero di tamponi giornaliero per abitante. La parte colorata di arancione indica i tamponi diagnostici, quella grigia i tamponi di controllo. Per una corretta lettura del grafico  va precisato che i dati del Friuli-Venezia Giulia comprendono una quota di dato corrente (relativo alla settimana 23-29 novembre) ed una quota di dato pregresso (1 ottobre-22 novembre).

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