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Cari lettori e amici di Riso alla Foggiana e di Lettere Meridiane, per farvi i nostri auguri, prendiamo in prestito le parole cariche di significato di una persona tanto credente quanto laica: Antonio Scopelliti, medico a Foggia e volontario medico in Africa, sempre tra gli ultimi.

Auguro il silenzio. Non un silenzio vuoto. Ma un silenzio che aiuta l’ascolto. Un silenzio incantato. Sorpreso da una natura che avevamo dimenticato.
Le relazioni umane trascurate.
I conflitti superati.
La fraternità recuperata con un sorriso.
Buon Natale alla terra, che possa rigenerarsi con il nostro impegno.
Buon Natale a cominciare dai “pastori”, dagli ultimi.
E buon anno. Non di buoni propositi ma buone prassi.
Chissà se nonostante l’età, possiamo rinascere.
Lo auguro di cuore anche a te, come a tutti.

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