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Un centenario che la città avrebbe dovuto ricordare di più e meglio, quello della nascita di Lorenzo Scarpiello, geniale artista che fu protagonista di una pagina irripetibile della storia della cultura e dell’arte a Foggia. Meno male che ci hanno pensato i suoi amici di sempre, Rino Pensato, Guido Pensato, Antonio De Cosmo, Raffaele Giampietro, a commemorare la ricorrenza, allestendo una pagina celebrativa su Facebook, Lorenzo Scarpiello 100, che vi invito calorosamente a visitare e a sottoscrivere, mettendovi il classico e mai così ben speso, “mi piace”. L’iniziativa  intende celebrare il centenario della nascita dell’artista, attraverso testimonianze, foto, immagini dei suoi dipinti, ricordi personali, con l’intento di ricostruire la sua figura. L’auspicio è che la pagina facebook rappresenti l’inizio di un percorso organico, per recuperare nella memoria collettivo un personaggio di grande spessore artistico e culturale.
Insegnante di scuola elementare, originario di Anzano di Puglia, dove ebbe i natali nel 1920, Scarpiello fu tra gli animatori di quella straordinaria esperienza che è stato negli anni Sessanta del secolo scorso il Teatro Club, che nel 1967 ospitò la sua prima mostra.
Il suo studio, che occupava assieme ad altri due qualificati artisti come Mario Raviele e Michele Saggese, diventò un punto di riferimento per quanti credevano nella necessità di un rinnovamento culturale della città.


La mostra al Teatro Club rappresentò l’inizio di un percorso che l’avrebbe portato all’attenzione della critica nazionale, e ad altre personali ospitate da prestigiose gallerie come la Rinascita di Reggio Emilia, la Vetrina Adriatica a Bari, la San Marco e la Marguttiana a Roma, la Galleria Centro Internazionale Arte d’oggi di Milano, presentata in catalogo da Luigi Valerio e infine la personale presentata da Elio Filippo Accrocca a Foggia nel 1975 alla Galleria Agorà di Corrado Terracciano. In questa circostanza, l’illustre poeta che insegnò all’Accademia di Belle Arti di Foggia ebbe a definirlo “un François Villon tragico-burlesco, di grande potenza espressiva”. In occasione di una collettiva svoltasi all’Expo Arte di Bari, Scarpiello si autodefinì con queste parole: ” “Pittore atipico, anomalo nei confronti delle fonti e delle correnti, presenta figure diafane in processione, volti reversibili dell’essere e del non essere. Un mondo che riflette la sua profonda religio esistenziale”.


Nel 2008, Guido Pensato e Gaetano Cristino organizzarono una mostra antologica delle opere di Scarpiello che si svolse presso la Fondazione Banca del Monte. Se volete approfondire, potete scaricare cliccando qui l’interessante catalogo, che reca un’autopresentazione dello stesso artista e contributi critici di Francesco Andretta, Franco Fanizza, Guido Pensato, Elio Filippo Accrocca, Mario Ricci, Carlo Gentile, Gaetano Cristino.
Durante il suo percorso artistico Scarpiello ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Primo Premio “Avanti!”. La sua produzione è sterminata, e attende ancora una dettagliata catalogazione e un’adeguata sistemazione critica.

Alcune sue opere si trovano nella Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Dogana, purtroppo non tutte visibili al pubblico. Sarebbe il caso che la Regione e la Provincia promuovessero, a conclusione delle iniziative per celebrare il centenario della nascita, una rivisitazione logistica della galleria, in modo da rendere fruibili le opere che sono attualmente depositate nella quadreria.
Se volete approfondire, ecco qualche link utile:

 

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