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Palazzo Trifiletti agonizza. Anzi, è ormai in coma profondo. Abbandonato a se stesso, sta crollando, pezzo dopo pezzo.
Un video pubblicato sulla pagina facebook Palazzo Trifiletti Luogo Del Cuore Da Salvare Subito documenta in modo preciso ed impietoso lo stato di degrado, ormai quasi irreversibile, in cui è precipitato l’antico ed artistico palazzo di Coso Garibaldi, dichiarato bene culturale nel 1984, senza che ciò sia riuscito a schiudergli prospettive di recupero e di consolidamento.
Intitolato Le ferite di Palazzo Trifiletti, il video (che potete guardare integralmente cliccando qui) è un documento notevole, girato con mezzi di fortuna ma con molto coraggio. Approfittando del fatto che la recinzione di sicurezza era caduta, l’autore ha avuto modo di accedere all’androne del Palazzo, ed è riuscito a salire – in mezzo a detriti e rifiuti di ogni genere – fino al primo piano, documentando la caduta quasi totale del tetto. Del resto, sono molto eloquenti le immagini dei detriti che ingombrano le scalinate, e che testimoniano i crolli piccoli e grandi che stanno interessando l’immobile.
Le immagini (quelle che illustrano il post sono tratte dal video) parlano da sole, ed il titolo dell’eccellente documento è perfino ottimista: Palazzo Trifiletti non è soltanto ferito, sta morendo.
Nonostante le ripetute petizioni, le lodevoli mobilitazione di una parte dell’opinione pubblica, e il disperato tentativo di farlo riconoscere come luogo del cuore da parte del FAI, per ottenerne la salvaguardia e il recupero.
Bisogna fare presto, non si può perdere altro tempo. Va detto che il problema non riguarda soltanto le istituzioni pubbliche, in quanto il palazzo è di proprietà privata (per giunta, molto parcellizzata) e bisogna trovare preventivamente un accordo tra i proprietari perché qualcuno possa rilevarlo e ristrutturarlo. Ma se si perde ancora tempo, di Palazzo Trifiletti non resterà che il ricordo.

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