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Ci sono notti che non finiscono all’alba. Accade quando si oscura la ragione, e la violenza, la sopraffazione prendono il sopravvento sull’umanità. Ci sono notti che possono durare anni, anche dodici, com’è successo a José “Pepe” Mujica, Mauricio Rosencof ed Eleuterio Fernández, prigionieri politici nelle carceri della dittatura uruguaiana. Una notte di autunno, nel 1973, quando il movimento dei Tupamaros di cui facevano parte era stato ormai sconfitto,  i tre prigionieri vennero portati via dalle loro celle nell’ambito di un’operazione militare segreta. L’ordine era drammaticamente  chiaro: “Visto che non possiamo ammazzarli, li condurremo alla pazzia.”

I tre uomini resteranno in isolamento per 12 anni.

La loro storia è raccontata dal film Una notte di 12 anni, che all’ultima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia ha ricevuto l’applauso più lungo e commosso del pubblico. Scritta e diretta da Alvaro Brechner, la pellicola racconta l’eroica resistenza opposta dai tre ai loro carnefici fino al riscatto finale. Caduta la dittatura e tornati in libertà, Mujica sarebbe divenuto Presidente dell’Uruguay, Rosencof uno scrittore e poeta di fama, Huidobro, Ministro della difesa.

Un grande film che insegna come “gli unici sconfitti sono quelli che abbassano le braccia”. Eccellente la regia di Brechner, di alto livello il cast artistico che riesce a dare alla vicenda il giusto spessore drammatico e una grande tensione narrativa: José “Pepe” Mujica è interpretato da Antonio De La TorreChino Darín indossa i panni di Mauricio Rosencof, mentre Alfonso Tort  è Eleuterio Fernández Huidobro.

“I tre attori principali – scrive nelle note di regia Alvaro Brechner – si sono dovuti sottoporre a un durissimo lavoro di condizionamento psicologico e fisico (hanno perso tutti circa 15 chili) per permetterci di sperimentare da vicino le condizioni estreme in cui si sono trovati a vivere. Obiettivo della messa in scena, trasportarci accanto a loro, immergendoci nella lotta che l’essere umano ingaggia con se stesso per non perdere la propria essenza umana.”

Una notte di 12 anni è un film da non perdere, di quelli che non passano nella programmazione cinematografica commerciale delle multisale.

I cinefili foggiani hanno la possibilità di vederlo nel week end di grande, grandissimo cinema, regalato da Laltrocinema al pubblico del capoluogo.

Fino a mercoledì prossimo, sul grande schermo della sala di via Duomo sono in programmazione due film di rara bellezza, entrambi accolti con entusiasmo dalla critica e dal pubblico della Mostra di Venezia.

Alle ore 17.00 e alle ore 19.00 viene proiettato Una notte di 12 anni, mentre alle 21.00 continua la programmazione de Il gioco delle coppie, insolita, deliziosa e intelligente commedia francese, già recensita in una lettera meridiana che potete leggere qui.

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