Cari maschi, il problema siamo noi

Lorenzo Sepalone ha un modo tutto suo di declinare il tema della violenza sulle donne. Lo fa con delicatezza, quasi in punta di piedi, anche quando si tratta – come ha fatto ne Il cognome che ho scelto – di raccontare drammatiche storie di sangue e di morte. In Parole cambia registro, realizzando un film … Leggi tutto

Civico 120: la memoria come redenzione e come catarsi

Per redimere una città bisogna saper scrutare nel suo dolore profondo, portarlo alla luce, raccontarlo. Foggia sta affidando questo percorso di catarsi al cinema di Lorenzo Sepalone, che con i suoi film ha fatto memoria delle più atroci tragedie vissute dalla città negli ultimi decenni: i feroci assassinii di Giovanna e Francesco Traiano nel cortometraggio … Leggi tutto

Brescia 1974, una strage per fermare il cambiamento

Tra le diverse stragi che hanno insanguinato il Bel Paese, quella di Brescia è la più rappresentativa del torbido clima della strategia della tensione, e della finalità perseguita dagli strateghi del terrore: bloccare l’ondata di cambiamento che andava agitandosi nel Paese, le conquiste che i lavoratori erano riusciti a strappare, i nuovi diritti che le … Leggi tutto

Foggia ha bisogno di raccontarsi, e di essere raccontata

Le città sono come si raccontano e quelle che si raccontano. A Foggia mancano narrazioni della città: quella che era, quella che è. Soprattutto in riferimento agli eventi che hanno maggiormente influenzato il corso della sua storia. Il rischio è di affogare nella cronaca, essere sommersi dallo stillicidio dei fatti che nella migliore delle ipotesi … Leggi tutto

Foggia, non fermarti

Sarà stato per il silenzio che avvolge le strade e le piazze di Foggia in questi giorni di quarantena collettiva, ma questa volta il boato dell’ennesimo attentato mafioso si è sentito più distinto, più crudo, più minaccioso delle altre volte. Noi restiamo a casa, loro no. Continuano imperterriti ad avvelenare la vita civile, ad uccidere … Leggi tutto

Ricordando l’eccidio, Torremaggiore diventa laboratorio di storia civica

Niente e nessuno potrà restituire la vita ad Antonio Lavacca e Giuseppe Lamedica, i due braccianti di Torremaggiore che il 29 novembre del 1949 vennero uccisi dalle pallottole esplose dai carabinieri sulla folla inerme. Ma la dignità, quella sì. È un debito di memoria e di riconoscenza che dev’essere saldato. L’appello è partito proprio da … Leggi tutto