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Per Foggia e per la Capitanata il 2021 inizia che meglio non si potrebbe. Renzo Arbore torna a casa, in quella Foggia che gli ha dato i natali. È ormai maturo il progetto di Casa Arbore, un museo e non solo, che raccoglierà tutto quello che il popolare showman ha raccolto e collezionato durante la sua intensa carriera artistica. L’iniziativa dovrebbe vedere la luce proprio durante il 2021.
Ad ufficializzarla è stato lo stesso Arbore, durante una intervista concessa alla Gazzetta del Mezzogiorno, firmata da Ugo Sbisà (potete leggerla integralmente a questo link). L’artista ha raccontato di aver trascorso da solo, in casa, il lockdown natalizio: “è stata una solitudine proficua, perché mi sono dedicato a rivedere e a preparare tutte le mie cose, le mie collezioni che saranno destinate al progetto di Casa Arbore a Foggia”.
Che non sarà soltanto un museo dello spettacolo di rilevanza internazionale, vista la statura del donatore, ma uno spazio culturale vero e proprio che ospiterà dibattiti, proiezioni, e che contribuirà in modo decisivo ad animare la vita culturale foggiana.
In Casa Arbore verranno esposti oggetti, dischi, spartiti, le mostre spettacolo già allestite a Roma e a Napoli che saranno donate e trasferite definitivamente a Foggia. “Sono al lavoro con i miei architetti, Cappellini e Licheri, per organizzare tutto al meglio. Dopo la radio e la televisione, quello di Casa Arbore è diventato il progetto della mia terza età, perché desidero restituire alla mia città ciò che mi ha dato quando ero piccolo e non agisco per un tornaconto personale; il mio unico tornaconto è la bellezza”.
Il progetto è sostenuto finanziariamente dalla Regione Puglia, che ne ha affidato il coordinamento al Teatro Pubblico Pugliese.
Per ospitare tanta bellezza, occorreva un posto bello, collegato profondamente all’identità del capoluogo e dell’intera Provincia. La scelta è caduta sulla location forse più simbolica, sicuramente la più azzeccata: Palazzo Dogana.
I dettagli sono stati messi a punto proprio qualche giorno fa, durante una video conferenza cui hanno partecipato tutti gli interessati: il presidente della Provincia di Foggia, Nicola Gatta, ha dato il proprio assenso, che nei prossimi giorni sarà formalizzato in un apposito provvedimento. Brillante e preziosa, la scelta di Gatta, che riconquista all’Ente Provincia una centralità culturale che era stata purtroppo attenuata dalla riforma dell’Ente. Con Casa Arbore, l’amministrazione di Palazzo Dogana torna a volare, culturalmente parlando.
Il museo troverà posto al primo piano della storico palazzo settecentesco, occupando una superficie espositiva importante, di circa 600 metri quadri.
Sprizza gioia da tutti i pori il presidente del Consorzio Teatro Pubblico Pugliese, il foggiano Giuseppe D’Urso: “Casa Arbore sarà un autentico motore culturale per la città e la provincia, e stringerà indissolubilmente il legame tra Renzo Arbore e Foggia. La scelta di Palazzo Dogana corona il sogno e l’intuizione di Antonio Pellegrino, che voleva trasformare la storica sede della Provincia, in un contenitore culturale a servizio della città e dell’intero territorio provinciale.”
Che bello.

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