Episcopo sul palco a Roma: Foggia torna ad essere laboratorio politico

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Non succede tutti i giorni che la sindaca di Foggia parli a Roma. Anzi, a memoria d’uomo, credo che sia la prima volta che succede. Maria Aida Episcopo, da due settimane prima cittadina del capoluogo dauno, è intervenuta sul palco della manifestazione nazionale promossa dal Pd, subito prima della segretaria nazionale del partito, Elly Schlein, che aveva concluso la campagna elettorale a Foggia.

Anche questo potrebbe essere il segno di un cambio di marcia, di una svolta, al di là della natura politica dell’evento.

La crisi di Foggia è anche una crisi di relazioni, di capacità di far rete con il resto della Puglia e dell’Italia. Foggia si ricongiunge a Bari, a Roma, e si riscopre improvvisamente laboratorio politico, modello di un “campo largo e bello”, com’è stato detto più volte nella campagna elettorale, in grado di tornare a competere.

L’intervento è stato applaudissimo: dopo aver conquistato la piazza di Foggia, Maria Aida si è ripetuta su quella romana, affidandosi a qualità che la politica sembrava aver perduto, e che stanno diventando una sorta di marchio doc del suo agire politico: la sua straordinaria onestà intellettuale, il cuore, la passione.

Ecco la trascrizione integrale del suo intervento a Roma. (g.i.)

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CONDUTTRICE

L’ultimo intervento è un intervento importante, prima di quello di Elly; è un’altra voce del sud; è una sindaca. È sindaca da meno di un mese, è la prima sindaca donna della sua città ed è una sindaca che ci piace assai perché è stata eletta con una coalizione larga, larghissima, la più larga che potevamo desiderare. Ed è così che si fa dal nostro punto di vista.

Signori e signore vi presento la nuova sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, per un saluto a questa meravigliosa piazza.

MARIA AIDA EPISCOPO, SINDACA DI FOGGIA

Ciao Roma, ciao tutte, ciao tutti, sono qui per raccontarvi una storia, una gran bella storia, perché è una storia di passione, di coraggio e di unione. Vi racconto la storia della mia città, una città del sud, una città che viene da due governi di centrodestra e da uno scioglimento per infiltrazioni mafiose. Una città che ha conosciuto lo scippo della propria dignità, lo scippo della propria ragion d’essere, della propria leadership cittadina.

E allora che cosa succede? la bella storia cosa porta? che cittadine e cittadini si mettono insieme sotto l’egida sapientissima di partiti politici e di movimenti civici e popolari e centristi, e ne scaturisce l’idea comune, la passione comune, la motivazione comune, il desiderio di una città che cancelli la storia di una destra che ci ha infangato e che riscriva il design di una storia di una città progressista, interclassista, pacifista, di una città dei diritti di tutti. Una città che vuole guardare la propria cittadinanza da vetri specchiati e trasparenti. Per cui, io devo tutto a questa idea passionale di nuova politica. Ringrazio il Movimento 5 Stelle, il Pd che è qui in piazza con le sue bandiere che esibisce col cuore, i partiti di azione, il partito di Italia Viva, i popolari, i socialisti, i verdi.

Tutti si sono uniti sotto un’idea comune, quell’idea comune ha vinto, ha stravinto al primo turno dopo tante speranze perse ovunque: su 147 sezioni in 146 abbiamo almeno duplicato il competitor dell’altra parte.

E allora vi dico che una speranza c’è, una speranza si può accarezzare, si può sognare e un futuro c’è. E con noi hanno sognato Elly Schlein, Giuseppe Conte, i leader nazionali dei più grandi partiti. Ha sognato l’Italia. Questa è una maglietta (mostra una maglietta rossa che reca la scritta “Unire i giovani, far vincere la Puglia”, n.d.r.) che non è partitica, ma sogna il futuro per la nostra regione e allora io voglio portarvi un messaggio di speranza per il futuro di Foggia, della Puglia, dell’Italia intera: forza, forza a tutti noi, che ce la facciamo.

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Author: Geppe Inserra

2 thoughts on “Episcopo sul palco a Roma: Foggia torna ad essere laboratorio politico

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