Il caso Carapelle

Ci sono notizie sommesse. Che non finiscono in prima pagina e non conquistano titoli a nove colonne. Ma che vanno lette e approfondite, perché dovrebbero indurre a un’attenta riflessione.
Carapelle fa notizia solo se e quando (per fortuna raramente) ci scappa l’episodio di cronaca nera. Ma il piccolo comune del Tavoliere è al centro di una serie di progetti e di iniziative che meritano maggiore attenzione. Anche perché non si tratta di un comune qualsiasi. Essendo il più vicino a Foggia (meno di 20 km) , e considerate le distanze che separano i diversi centri del Tavoliere, è il solo a far parte dell’hinterland del capoluogo. Negli ultimi decenni diversi foggiani hanno scelto di trasferirvisi, e vivono là.
Nella provincia che l’indagine di Italia Oggi ha collocato all’ultimo posto della classifica nazionale della qualità della vita, Carapelle si segnala per essere in controtendenza.
Il suo punto di forza sta il trend demografico: 6.576 abitanti di cui circa 600 stranieri, che si sono integrati piuttosto bene nel tessuto civile cittadino. Mentre in molte altre realtà della Capitanata la popolazione decresce, negli ultimi 40 anni, a Carapelle i residenti sono quasi raddoppiati. È molto significativo anche il dato della mortalità. Nonostante la pandemia, Carapelle è il solo comune del Tavoliere che faccia registrare una decrescita della mortalità rispetto al trend medio del quinquennio precedente: il saldo positivo è probabilmente dovuto all’età media della popolazione, inferiore rispetto al capoluogo e alla media provinciale.
Favorita anche dalla vicinanza con l’area industriale di Incoronata, l’impetuosa crescita demografica ha naturalmente creato problemi, ma la risposta delle istituzioni è stata efficiente. Va detto che Carapelle fa parte della sola Unione di Comuni della provincia di Foggia, i “Cinque reali siti” che la vede condividere servizi e progetti con Orta Nova, Ordona, Stornara e Stornarella. Carapelle occupa una posizione baricentrica tra l’unione e Foggia, svolgendo, così, una funzione di cerniera tra il capoluogo e gli stessi Cinque Reali Siti.
Un felice esempio di buona prassi, scandita da opere pubbliche, progetti, capacità di intercettare finanziamenti pubblici. Come si legge nei comunicati del primo cittadino :”Carapelle sta tornando ancor più bella, funzionale e sicura. Da qualche giorno, l’amministrazione comunale ha dato il via al rifacimento dei cordoli nella arterie di più intenso traffico. L’accesso ai marciapiedi, in molti casi, era interdetto dai marmi divelti dall’usura e dalle intemperie, così tra breve i cittadini, compresi quelli in carrozzina, riusciranno a transitare in sicurezza. Sono in rifacimento anche alcuni marciapiedi, come in via delle Rose, viale del Mezzogiorno, via Giordano. L’amministrazione sta mettendo in sicurezza anche diversi alberi che potrebbero rappresentare un pericolo per l’incolumità pubblica.”
Carapelle è tutta un cantiere. E altri importanti lavori sono attesi per i prossimi mesi. La Regione Puglia ha concesso un contributo di 40mila euro che verranno utilizzati per la previsione, prevenzione e contrasto del rischio idraulico ed idrogeologico. Carapelle si è classificata al 15° posto su 140 Comuni pugliesi che concorrevano al finanziamento. La somma verrà utilizzata per l’aggiornamento del Piano Comunale di Protezione Civile, reso necessario dalle nuove esigenze operative rispetto all’ultimo piano approvato, che risale all’anno 2014. Verranno inoltre implementate nuove attrezzature a disposizione degli operatori che, sul campo e quotidianamente, svolgono lavoro di tutela alla cittadinanza.
In linea d’aria, Foggia e Carapelle distano quasi venti chilometri. Ma la distanza, in termini di qualità della vita, sembra abissale.

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Autore: Geppe Inserra

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