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Venti anni fa, il 4 febbraio 2001, moriva a San Marco in Lamis, città dove era nato, a 94 anni, il preside Pasquale Soccio. Gli rendono omaggio Michele Galante, scrittore e saggista, già presidente della Fondazione Soccio, Geppe Inserra e Tonio Sereno, in una video storia prodotta da Lettere Meridiane, che potete guardare alla fine dell’articolo. All’interno del filmato, brani tratti da Gargano Segreto, con le splendide illustrazioni originali di Alfredo Petrucci, Omaggio a Foggia e la poesia Commiato. Di seguito il ricordo di Michele Galante.

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Il preside Pasquale Soccio è stato una delle figure, delle personalità più importanti sul piano culturale e sul piano scolastico della Capitanata e della Puglia del Novecento.

Dopo essersi diplomato quale maestro elementare, conseguì la laurea alla Facoltà di Magistero a Roma. Si dedicò all’insegnamento, ottenendo la cattedra di storia e filosofia al liceo Bonghi di Lucera dove insegnerà 11 anni per poi assumere la presidenza che terrà per 25 anni.

Soccio non è stato soltanto un grande uomo di scuola ma anche un grande studioso. Di formazione crociana, ha scritto delle pagine penetranti e di grande acume su uno dei pensatori italiani più noti come Giambattista Vico,  pubblicando nel 1983 una edizione critica de La scienza nuova, che ancora oggi è un punto di riferimento sul piano nazionale.

È stato uno studioso che ha molto innovato anche sul piano storiografico dedicandosi soprattutto agli studi sul brigantaggio, e sappiamo bene quanto questo fenomeno abbia interessato il Mezzogiorno d’Italia e la provincia di Foggia in modo particolare.

È stato un uomo di scuola che ha lasciato tracce profonde. Non amava una concezione burocratica della scuola, non amava le circolari, amava piuttosto sollecitare l’inventiva e le capacità dei suoi studenti, convinto che la scuola fosse un elemento essenziale della vita civile e democratica in quanto motore della crescita culturale e civile del nostro Paese. Amava una scuola seria e rigorosa e credo che oggi questo suo messaggio conservi una attualità stringente.

Soccio è stato anche un grande scrittore. Se pensiamo ad opere come Gargano Segreto, che lo ha consacrato agli occhi della comunità letteraria nazionale, facendogli vincere anche il Premio Gargano, se pensiamo ad altre opere come Omaggio a Foggia, Lucera Minore, Materna Terra, dobbiamo concludere che il suo stile, la sua scrittura si iscrivono nel solco  della migliore prosa letteraria italiana.

Soccio va ricordato anche per un altro motivo: per il suo rapporto intenso con la natura, con l’ambiente. Si può dire che egli sia stato un ambientalista ante litteram, un ambientalista d’avanguardia convinto che il rispetto della natura sia una condizione essenziale anche per la vita degli uomini e quindi da questo punto di vista è stato un anticipatore, un precursore.

Recentemente, si è scoperto che Pasquale Soccio è stato anche un poeta. Sono state ritrovate centinaia di poesie composte soprattutto in gioventù, che vedono la luce in occasione del ventesimo anniversario della sua scomparsa, offrendoci una nuova e ulteriore dimensione della personalità di questo grande personaggio della Capitanata e della Puglia.

Mi auguro che questa celebrazione offra una propizia occasione per ricordare il preside Soccio con il rilievo e l’attenzione che merita, sia nell’approfondimento della sua opera di docente, di organizzatore della cultura, di studioso, sia anche per l’impegno civile. Dobbiamo ricordare che Pasquale Soccio è stato il primo direttore del settimanale “L’azione democratica” che uscì a Lucera dopo la caduta del fascismo e questo sta a indicare quanto siano state importanti la sua figura e la sua azione nel riprendere la via della democrazia e della libertà della nostra provincia.

Mi auguro che la città di Foggia, dove ha vissuto per molti anni, possa trovare il modo di onorarlo e di ricordarlo, intitolandogli una strada o una struttura culturale importante.

Michele Galante

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