Se i rifiuti diventano arte e bellezza: la Madonna dei Pescatori di Florian Lettl

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La creazione artistica ha sempre in sé qualcosa di miracoloso. Cambia la realtà, trasforma in bellezza ciò che è usuale, quotidiano, comune. Lo fa diventare unico ed irripetibile.
È il caso della “Madonna dei pescatori” di Florian Lettl, installazione che lo scultore tedesco ha realizzato a Manfredonia lavorandovi nelle vacanze estive, ed utilizzando per lo più i rifiuti restituiti alla spiaggia dalle acque del golfo di Siponto.
Un’opera che fa riflettere, di cui Florian ha voluto mettermi a parte (lo ringrazio molto, per questi sprazzi di luce che spesso regala a me e agli amici e lettori di Lettere Meridiane) proprio nel giorno in cui la cronaca racconta della raffica di arresti che ha raggiunto numerosi titolari di impianti di mitilicoltura che operavano nel golfo di Manfredonia. Sono imputati di aver provocato un disastro ambientale.
Hanno buttato in mare, secondo l’accusa, tonnellate di scarti della lavorazione delle cozze, danneggiandolo irreversibilmente. Forse non saranno proprio quei rifiuti i materiali utilizzati da Lettl per creare la sua “Madonna dei Pescatori“, ma la quintessenza dell’opera dello scultore tedesco sta proprio nell’essere riuscito a trasformare in creazione artistica, atto di denuncia ma anche espressione di speranza, il quotidiano oltraggio alla natura e al mare, restituendo all’una e all’altro, in qualche modo significato e dignità.
Tanto singolare è la “Madonna dei Pescatori” quanto particolare è la storia della sua genesi.

 

La “Madonna dei Pescatori” di Florian Lettl

Ad ispirare l’artista è stata un dipinto di suo padre, Wolfgang, pittore surrealista di fama internazionale che s’innamorò di Manfredonia e del Gargano, della loro luce, dei loro colori, costruendosi una villa in quel di Siponto, in cui ha trascorreva le vacanze estive, ogni anno, fino alla sua morte.
Era accompagnato in quelle vacanze da suo figlio, che ha continuato la tradizione paterna ed ha consolidato il legame tra la sua famiglia e la terra di Puglia.
Florian si è ispirato ad una Madonna dipinta da suo padre nel 1975, in cui il grande pittore dà prova di quello spirito profetico che spesso traspare dei suoi dipinti. In perfetto stile surrealista, la Vergine Maria è costruita da materiali d’uso quotidiano, perfino scarti. “Mi sembra che mio padre abbia avuto la visione dei problemi che affliggono la Chiesa contemporanea, la sua fatiscenza”, sottolinea Florian.

La Madonna di Wolfgang Lettl

L’installazione, realizzata nelle vacanze estiva trascorse a Siponto, riprende il tema del dipinto paterno, “materizzandolo” ancora di più. La testa della Madonna è composta da due scatole di polistirolo, di quelle utilizzate dai pescatori per tenervi il pesce. Il corpo del Bambino è una bombola di gas. E poi reti, galleggianti, pezzi di plastica informe che nell’assieme acquistano senso e significato. Le parti più lavorate dal punto di vista artistico sono i volti del Bambino e della Madonna, realizzati in vetroresina.
La scultura è gigantesca, circa quattro metri di altezza. Verrà trasferita di Germania dove verrà esposta al pubblico. In un’apposita mostra, presso il Museo Lettl, che con grande passione e competenza Florian dirige ad Augusta.
“È tutto materiale di scarto, rifiuti lasciati sulla spiaggia della Riviera Sud da pescatori, gitanti, persone di passaggio, che ho raccolto nelle mie lunghe passeggiate sulla battigia”, annota lo scultore.
L’esito è stupefacente. Il rifiuto, lo scarto, simboli dell’opulenza e delle contraddizioni della società contemporanea, diventano denuncia ed opera d’arte, sublimano la capacità di resilienza della Natura, indicano una prospettiva di speranza.

Florian nel Museo Lettl di Augusta

Non è la prima volta che Florian ha tradotto in scultura e volumi tridimensionali un dipinto paterno. Sul lungomare di Manfredonia, nei pressi dell’Acqua di Cristo, è visibile la scultura Gipfeltreffen (Incontro al vertice), realizzata da Florian su un disegno di Wolfgang, e donata tre anni fa alla città sipontina.
Grazie a Florian Lettl e allo spirito di Wolfgang Lettl, che ancora aleggia nei colori e nella luce del golfo, per questo ennesimo regalo alla terra dauna e pugliese.
Geppe Inserra

[Seguiteci anche domani, perché Lettere Meridiane pubblicherà una collezione di immagini della Madonna dei Pescatori. Se volete saperne di più su Wolfgang e Florian Lettl e sul loro amore per Manfredonia, cliccate qui]

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Author: Geppe Inserra

1 thought on “Se i rifiuti diventano arte e bellezza: la Madonna dei Pescatori di Florian Lettl

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