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Agli altri le megastazioni, come quella di Afragola o di Bari. Agli altri, come a Benevento e ancora una volta a Bari, i treni comodi, che non ti costringono a levatacce. A noi? Neanche le briciole. Il Tavoliere si è trasformato in un cesso. I cantieri dell’alta velocità hanno fatto scempio del territorio, nell’indifferenza generale.
Foggia è diventata il cesso della ferrovia ad alta velocità Napoli-Bari. Che bypassa il capoluogo, ma in compenso regala brutture che gridano vendetta. Come la trasformazione di quel gioiello di architettura rurale che è (o sarebbe meglio dire era…) Borgo Cervaro in una riserva indiana.
Proprio come successe nel Far West con l’arrivo della ferrovia, le nuove infrastrutture dell’alta velocità hanno praticamente assediato la borgata. confinando gli abitanti in una sorta di riserva. E non è tutto. La bretella di Incoronata che consente il bypass di Foggia ha come costo aggiuntivo il “congelamento” del ponte di via Bari, che non potrà mai essere raddoppiato, mentre qualche chilometro più avanti sono stati costruiti inutili, faraonici ponti e bloccate strade.
Una periferia compromessa, come viene puntualmente documentato nel filmato di Lettere Meridiane che potete vedere sotto.
Ma la cosa peggiore è che questo scempio ambientale e culturale si è consumato in silenzio, senza che nessuno alzasse un dito. Guardatelo, incazzatevi. E ricordatevene quando andrete a votare.

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