L’invito di Romano Baratta, poeta della luce: “Seminiamo il domani”

Non ci sono “le arti”, ma c’è una sola arte (quando è vera), che s’intreccia e si contamina, dando vita ad un solo, linguaggio universale: il linguaggio della bellezza. Così può succedere di scrivere poesie utilizzando appena le parole, e scrivendo versi con la luce.

Ho sempre avuto qualche difficoltà a “catalogare” Romana Baratta, designer d’origine foggiana, che vive ed opera al Nord, noto (e premiato) per le sue installazioni di light art. Adesso lo so: Romano è un poeta della luce.

Il video che potete vedere alla fine del post è il suo contributo creativo al difficile momento che stiamo vivendo, il suo appello a non desistere, a “seminare il domani” sognando e costruendo fin d’ora un Paese nuovo, che viva di luce nuova e in cui si viva sotto una nuova luce.

Romano Baratta disegna con la sua luce l’Italia che verrà, in cui tutti torneremo ad abbracciarci, e la sorpresa è che l’ombelico della sua “Italia prossimamente” è Foggia, che diventa attrice protagonista dello splendido video, in cui Romano ha sapientemente montato i fotogrammi della sua installazione in via Lanza, che ci deliziò qualche tempo fa.

Una Foggia così bella e affascinante che quasi non la riconosci, e poi t’accorgi che a renderla così perdutamente belle sono le persone – sì, sì proprio i foggiani – e quelle luci che l’avvolgono di poesia. Sicché Foggia pare la casa naturale dell’accorato appello dei versi di luce: “torneremo a passeggiare sotto una nuova Luce. Dopo l’emergenza e le restrizioni umane che stiamo vivendo, torneremo a vivere sotto una nuova luce. Le città dovranno splendere. Seminiamo ora per il futuro.”

Grazie, Romano di tanta bellezza e di tanta speranza.

E voi, cari amici, guardatevi lo splendido video di Romano Baratta, lasciatevi avvolgere dalla poesia della luce e della speranza. Condividetelo, amatelo.

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Autore: Geppe Inserra

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