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È da una vita che mi domando che sarà, “che vanno sospirando nelle alcove, che vanno sussurrando in versi e strofe”. Che sarà l’entità cantata dai versi immortali di Chico Buarque de Hollanda, resi celebri in Italia dalla “cover” interpretata da Ivano Fossati e Fiorella Mannoia?
Mi sono sempre detto che deve trattarsi di un sentimento, che non può essere definito da una parola sola, ma ha bisogno di metafore, versi. Oppure immagini.

Ho trovato la risposta nel disarmante candore della sguardo di Potito Chiummarulo, nello struggente videoclip Foggia, ma che sarà che potete guardare qui sotto. Potito intreccia in un geniale montaggio immagini del cuore di Foggia, le sequenze del ritorno nel capoluogo dauno di colui che ne è stato uno degli indiscussi profeti, Zdeněk Zeman, la canzone, nella toccante interpretazione dei bravi artisti di strada Tiziano Bratti, Roberto Blasi e Silvano Dicarolo. Scrive Potito nella presentazione del videoclip: “Foggia che ne sarà di te, è il quesito che si pone la gente dopo le recenti disfatte della politica, che coincidono con l’arrivo in città del maestro Zeman. E proprio dall’arrivo del boemo la città potrebbe ritrovare una nuova linfa per ripartire e rinascere in tutti i campi.”

Speranze eccessivamente ottimistiche? Forse no… Che Foggia possa ripartire e rinascere lo dimostra in un certo senso proprio il filmato, e non solo per il ritorno dell’allenatore boemo. Per il cuore generoso e profondo di Foggia, che Chiummarulo non smette mai di interpretare e svelare, per i suoi colori, per i suoi artisti coraggiosi, che non esitano a cantare per strada, cantando a loro modo la speranza. A guardare il video quasi si direbbe che Chico Buarque non sia nato a Rio de Janeiro, ma a Foggia, in vico Corridoio.

E allora guardate il video, amatelo, cantatelo, condividetelo. (g.i.)

 

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